Pensione lavoratori precoci, domande entro il 30 novembre

Per lavoratori precoci, possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi. Domande all’Inps entro il 30 novembre.

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Per lavoratori precoci, possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi. Domande all’Inps entro il 30 novembre.

Si avvicina la scadenza per presentare domanda di pensione anticipata per i lavoratori precoci. Scade infatti il 30 novembre 2020 l’ultima finestra utile dell’anno per chiedere il pensionamento anticipato con 41 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica.

Si tratta della così detta quota 41 e che prevede la possibilità per i lavoratori precoci di andare in pensione in anticipo rispetto ai requisiti previsti dal pensionamenti di vecchiaia. Requisito essenziale per i lavoratori precoci per accedere a quota 41 è quello di aver maturato almeno 12 mesi di lavoro prima del compimento dei 19 anni.

Pensione lavoratori precoci, requisiti

I requisiti per accedere alla pensione dei lavoratori precoci quindi sono essenzialmente due:

  • aver lavorato almeno 12 mesi prima del compimento dei 19 anni;
  • aver maturato 41 anni di contributi al 31 dicembre 2020.

Da ricordare che il requisito dei 41 anni di contribuzione può essere raggiunto anche cumulando i peridi assicurativi maturati nelle varie gestioni pensionistiche (ai sensi della legge 24 dicembre 2012, n. 228)

In queste condizioni, la legge consente l’accesso alla pensione anticipata ai lavoratori meritevoli di maggior tutela previdenziale, Vale a dire a coloro che hanno iniziato a lavorare presto, in età precoce appunto, magari rinunciando a percorsi formativi o di studi per necessità economiche.

Altri requisiti necessari

Tuttavia il requisito del lavoro precoce di almeno 12 mesi prima dei 19 anni di età da solo non basta. Per beneficiare del diritto alla pensione con quota 41 è necessario far valere anche uno stato sociale precario o di disagio e cioè:

  • trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di perdita involontaria del posto di lavoro e risultare disoccupati da almeno tre mesi dall’evento:
  • assistere da almeno sei mesi un parente di primo grado o il coniuge affetto da handicap grave;
  • avere capacità lavorativa ridotta accertata ai fini dell’invalidità civile pari o superiore al 74 per cento;
  • svolgere attività lavorative usuranti da almeno sei anni negli ultimi sette prima della domanda di pensione;
  • essere lavoratori dipendenti addetti alle attività usuranti o ai lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate l’anno.

Come presentare domanda

La domanda per ottenere la pensione anticipata va presentata all’Inps entro il 30 novembre 2020. I canali da utilizzare sono solo telematici o tramite Contact Center e patronato. La presentazione della istanza di pensionamento è gratuita.

L’Inps comunicherà quindi l’accoglimento della domanda di pensione con l’indicazione della prima data utile di decorrenza della prestazione (nei limiti delle risorse stanziate) o il rigetto dell’istanza per il mancato possesso dei requisiti. La risposta dovrà arrivare entro il 31 dicembre 2020.

Chi matura i requisiti il prossimo anno potrà presentare l’istanza di verifica nel 2021 con le consuete scadenze (31 marzo, 15 luglio e 30 novembre).

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