Pensione, lavoratore precoce e legge 104, le opportunità possibili

Pensione, lavoratore precoce e legge 104, quale forme pensionistica conviene e quali requisiti bisogna avere. | La Redazione risponde.

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Pensione, lavororatore precoce e legge 104, il quesito di una nostra lettrice:

Buongiorno, ho avuto modo di leggere alcune sue risposte on line e mi permetto di chiederle anch’io  alcune informazioni relative ai lavoratori precoci. Volevo capire se posso essere considerata lavoratrice precoce avendo iniziato a lavorare nell’anno 1980 all’età di 18 anni.

Attualmente lavoro presso un’azienda in crisi e credo che a breve riceverò la lettera di licenziamento.

Ho  56 anni e circa 35 anni di contributi effettivi e figurativi, inoltre usufruisco della legge 104 avendo mio padre una invalidità al 100% ricosciuta e per la quale percepisce anche assegno di accompagnamento.

Volevo cercare di capire quali opportunità posso avere a livello pensionistico.

La ringrazio per quanto potrà dirmi e lieta le auguro una buona giornata. Maria

I lavoratori precoci possono accedere alla quota 41, a prescindere dalla età anagrafica, a patto che prima dei 19 anni abbiano lavorato per almeno 12 mesi effettivi, anche non continuativi, e abbiano maturato l’anzianità contributiva necessaria al 31 Dicembre 1995. L’assegno pensionistico spettante della quota 41 viene quindi calcolato con il sistema misto. Tale misura è uguale sia per uomo che per donna, ed ha agevolato le categorie di lavoratori che lavorano in condizioni lavorative disagiate.

Pensione Ape sociale lavoratori precoci

  • Dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente, e che da tre mesi non percepiscono la NASPI;
  • Lavoratori dipendenti e anche lavoratori autonomi, che da circa 6 mesi assistono il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3 (Caregiver)
  • Lavoratori con una disabilità accertata superiore o uguale al 74%;
  • Dipendenti che svolgono un lavoro usurante
  • Dipendenti che svolgono un lavoro gravoso

Il requisito fondamentali è di aver lavorato 12 mesi prima del compimento del diciannovesimo anno di età e aver maturato 41 anni di contributi effettivi, e bisogna trovarsi in una delle categorie di tutela sopra specificate.

Pensione Opzione donna

La pensione opzione donna è una possibilità per le lavoratrici di pubblico e privato di andare in pensione in anticipo a patto di accettare un assegno calcolato interamente sul sistema contributivo.

Avvalendosi di questo beneficio le donne possono andare in pensione a 57 anni (58 se autonome) se hanno raggiunto i 35 anni di contributi, un largo anticipo considerato l’età pensionabile che si prevede per il 2018 a 67 anni.

L’Opzione donna sarà proroga fino al 2019, è  una delle tante proposte presentate sulla normativa pensioni, si tratta di una notizia importante, in quanto le lavoratrici avrebbero tempo per maturare i requisiti richiesti fino al 2018-2019. Si spera che nel futuro venga considerata una misura strutturale.

Pensione APE Sociale

Possono beneficiare dell’APE sociale i residenti in Italia iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi nonché alla Gestione separata che, alla data di accesso al trattamento, siano in possesso dei seguenti requisiti:

a)    abbiano compiuto almeno 63 anni di età;

b)    si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • lavoratori disoccupati senza ammortizzatori sociali che hanno maturato almeno 30 anni di contributi;
  • lavoratori disabili con una percentuale di invalidità del 74% e con almeno 30 anni di contributi;
  • lavoratori con almeno 30 anni di contributi che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità (Caregiver);
  • lavoratori che hanno svolto lavoro faticoso e pesante e rientrano nelle “attività gravose”, il lavoro dovrà essere stato svolto per almeno 6 degli ultimi 7 anni e hanno almeno 36 anni di contributi.

Conclusioni

Abbiamo esaminato in modo sintetico alcune delle possibilità pensionistiche, tutte hanno dei requisiti ben precisi, consigliamo alla nostra lettrice di effettuare un controllo contributivo, direttamente attraverso i sito INPS, oppure presso un patronato, il servizio è gratuito. Dopo aver effettuato il controllo, verificare quale forma pensionistica conviene, la scelta verrà fatta in base ai requisiti posseduti.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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