Pensione lavoratore precoce: con anticipata o quota 41?

Pensione quota 41 e in alternativa pensione anticipata: ecco le modalità di pensionamento per un precoce con 42 anni di contributi versati.

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Lavoratori precoci e lavoro usurante

Sono un precoce con 42 di contributi il settembre di quest’anno e 57 anni quando vado in pensione?

 

Lei appartiene alla categoria dei lavoratori precoci e potrebbe ambire al pensionamento con la quota 41 lavoratori precoci se in possesso di determinati requisiti.

Quota 41 precoci: quali requisiti?

Per accedere alla quota 41 dei lavoratori precoci occorre essere in possesso dei seguenti requisiti contributivi:

  • almeno 41 anni di contributi (nel 2019 saranno richiesti 41 anni e 5 mesi di contributi)
  • almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo maturati prima del compimento dei 19 anni di età.

I lavoratori in possesso di questi requisiti, poi, per poter accedere alla misura devono appartenere ad una delle seguenti categorie di lavoratori:

    • Dipendenti disoccupati a causa di licenziamento (e non a causa naturale scadenza di contratto a termine) che hanno terminato da almeno 3 mesi di percepire la Naspi spettante
    • Dipendenti e autonomi che al momento della richiesta assistono da almeno 6 mesi un familiare convivente entro il primo grado (coniuge, figlio o genitore) con handicap grave ai sensi della legge 104 articolo 3 comma 3
    • Dipendenti e autonomi con invalidità accertata pari o superiore al 74%
    • Addetti ai lavori usuranti
    • Addetti alle mansioni gravose

Se rientra in una delle citate categorie può presentare domanda per l’accesso alla quota 41 precoci.

Pensione anticipata: ecco l’alternativa

Se non rientra nella quota 41 per lavoratori precoci il modo più veloce per lei di accedere alla pensione è maturare i requisiti contributivi necessari per la pensione anticipata.

Per accedere alla pensione anticipata occorrono nel 2018 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Nel 2019 i requisiti potrebbero aumentare di 5 mesi a causa dell’adeguamento alla speranza di vita Istat (anche se il governo ha avanzato l’ipotesi di bloccare questo aumento) portando a 43 anni e 3 mesi i contributi necessari per gli uomini e a 42 anni e 3 mesi quelli per le donne.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

 

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