Pensione invalidità e inabilità lavorativa, sono cumulabili?

Pensione invalidità e inabilità lavorativa, è possibile avere entrambi i riconoscimenti, possono essere cumulate? La Redazione risponde.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Pensione invalidità e inabilità lavorativa, è possibile avere entrambi i riconoscimenti, possono essere cumulate? La Redazione risponde.

Pensione invalidità e inabilità lavorativa, il quesito di una nostra lettrice:

Buonasera, 2 anni fa a seguito di un intervento chirurgico per neoplasia cerebrale mi hanno dichiarato invalida al 100% e inabile al lavoro potrei solo iscrivermi nelle categorie protette. Ho 52 anni ero una dipendente pubblica per conto di un’ente regionale. Attualmente percepisco solo la pensione di invalidità, mi dice il patronato che avrei diritto alla pensione di inabilita’ previdenziale quella con i 5 anni di contributi, io pero’ ho letto di una pensione di inabilita’ civile che prescinde dai contributi, volevo sapere se potrei fare domanda in attesa che il mio ente mi versi i contributi perché noi dipendenti siamo in causa con quest’ente e aspettiamo una sentenza del consiglio di stato che chiarisca il contenzioso. Eventualmente poi si potrebbe passare dalla pensione di inabilita’ civile a quella previdenziale una volta che si sia pronunciato il consiglio di stato, io con i requisiti reddituali ci rientro mio marito anche lui e’ invalido al 74% e percepisce una pensione integrata con i contributi lavorativi di poco piu’ di 500 euro mensili, abbiamo due figli adolescenti disoccupati di cui una iscritta all’universita’, e siamo affittuari.  Grazie se mi vorra’ rispondere saluti, Antonella.

Analizziamo quando è possibile avere la pensione di invalidità civile e cosa si intende per pensione di inabilità.

Pensione invalidità

Lo Stato assiste i malati oncologici, che si trovano in determinate condizioni economiche e di gravità della malattia, attraverso il riconoscimento dell’invalidità civile a prescindere da qualunque requisito assicurativo o contributivo, nelle seguenti percentuali: l’11% per prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale; il 70% con prognosi favorevole con grave compromissione funzionale; il 100% con prognosi probabilmente sfavorevole nonostante l’asportazione del tumore.

Invalidità civile al 100%

Per poter godere dei benefici sociali e/o economici connessi con il riconoscimento dello stato di invalidità, bisogna vedere il grado di invalidità riconosciuto e il reddito.

“Si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo […] che abbiano subito una riduzione della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a compiere i compiti e le funzioni proprie della loro età” (art. 2 L. 118/1971 modif. art. 6 D. lgs. 509/1988).

Per un’invalidità civile del 100%, una persona in età lavorativa dai 18 ai 65 anni, ha diritto alla pensione di inabilità, erogata per 13 mensilità.

Pensione Inabilità

La pensione di inabilità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Hanno diritto alla pensione di inabilità i lavoratori dipendenti; autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri); iscritti alla Gestione Separata.

L’importo viene determinato con il sistema di calcolo misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) o contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31 dicembre 1995.

L’anzianità contributiva maturata viene incrementata (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali) dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento di 60 anni di età sia per le donne sia per gli uomini a seguito dell’introduzione del sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1° gennaio 2012.

I pensionati di inabilità, che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o che non sono in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, possono presentare domanda per ottenere l’assegno per l’assistenza personale e continuativa.

Pensione inabilità quando non è riconosciuta

Il diritto alla pensione privilegiata di inabilità non può essere riconosciuto quando dall’evento inabilitante, derivi il diritto di rendita a carico dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ovvero a trattamenti a carattere continuativo di natura previdenziale e assistenziale a carico dello Stato e di altri enti pubblici

Pensione dipendente statale

La legge prevede che un dipendente pubblico che si trovi in una condizione di salute tale da rendere difficoltoso o impossibile lo svolgimento del suo lavoro, può richiedere all’INPS – ex INPDAP, la concessione di specifici benefici previdenziali. La pensione di inabilità viene respinta quando non vi sono i requisiti che determinano il beneficio.

Invalidità civile e inabilità

Può essere riconosciuto contemporaneamente un’invalidità civile ed una invalidità per inabilità lavorativa. In tal caso le prestazioni economiche per invalidità lavorativa sono cumulabili con le prestazioni erogate per invalidità civile solamente per gli invalidi civili totali, con una percentuale al 100% (ciechi civili e sordi civili).

In questo caso si ha diritto ai due riconoscimenti anche per la stessa causa invalidante.

La normativa specifica che le prestazioni concesse per invalidità civile sono cumulabili solo se si rientra nel limite di reddito previsto per la concessione della pensione agli invalidi civili totali, ciechi civili e sordi civili.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

Fonte: INPS

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Argomenti: News pensioni, Assegno invalidità, Lettere

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