Pensione esodati: un trucco per rientrare nella Settima Salvaguardia

Contando i contributi volontari anche alcuni esodati esclusi in origine possono rientrare nella Settima Salvaguardia: ecco come

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Contando i contributi volontari anche alcuni esodati esclusi in origine possono rientrare nella Settima Salvaguardia: ecco come

Novità per l’accesso alla pensione degli esodati: coloro che sono stati esclusi dalla Settima Salvaguardia possono trovare una finestra di accesso alternativa ricorrendo ai contributi volontari. Più nello specifico l’articolo 1 comma 265 lettera a) della legge 208/2015 riconosce ai lavoratori rientranti nel profilo “mobilità”, che entro la cessazione di tale periodo non sono riusciti a centrare il diritto alla pensione, di sfruttare a questo scopo la contribuzione volontaria entro 12 mesi dal termine dell’indennità. Si tratta senza dubbio di uno strumento da tenere in considerazione al momento della domanda all’Inps per l’ammissione alla Settima Salvaguardia. Il conteggio dell’indennità di mobilità potrebbe costituire un ponte di accesso alla pensione esodati per tutti coloro che rischiavano di restare esclusi per pochi mesi applicando in modo rigoroso le vecchie regole.

Esodati in mobilità e Settima Salvaguardia: applicazione ed eccezioni

E’ bene precisare che l’applicazione del sistema di cui sopra è circoscritta e non riguarda lavoratori autorizzati ai contributi volontari entro il 4 dicembre 2011, chi ha cessato il rapporto di lavoro dopo il 2012 o altri profili di tutela diversi da coloro che hanno usufruito dell’indennità di mobilità ordinaria (o anche del trattamento speciale edile) in seguito agli accordi collettivi conclusi entro il 31 dicembre 2011 o al termine di una procedura concorsuale.

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