Pensione esodati e settima salvaguardia: continua la protesta

Le proteste degli esodati vorrebbero spingere il governo ad una settima salvaguardia prima della fine dell'estate.

di , pubblicato il
Le proteste degli esodati vorrebbero spingere il governo ad una settima salvaguardia prima della fine dell'estate.

Il prossimo 21 luglio gli esodati saranno di nuovo in piazza per sollecitare la calendarizzazione della settima salvaguardia. Il Comunicato stampa diffuso dalla Rete dei Comitati per sollecitare una soluzione del problema prima della fine dell’estate, ha deliberato un presidio davanti alla Camera dalle 9 alle 13 del 21 luglio che proseguirà, poi, davanti al Ministero del Lavoro.   Lo scopo è quello di sollecitare una approvazione immediata della settima salvaguardia che venga approvata entro l’estate e possa includere tutti i 49.500 soggetti individuati lo corso ottobre.

  La settima salvaguardia è ormai ferma da mesi anche se in Commissione Lavoro sono state depositate due proposte di legge che dovrebbero essere discusse e quindi unificate in un unico disegno. Lo stallo dei lavori è dovuto anche alla difficoltà dell’Inps a certificare i risparmi che si sono ottenuti nelle sei salvaguardie precedenti e che dovrebbero servire da copertura alla settima. Appare quindi inevitabile anche in virtù della pausa estiva, uno slittamento dei lavoro a dopo l’estate.   La settima salvaguardia rappresenterebbe lo strumento definitivo al problema degli esodati e anche il deputato Leghista Simonetti incita il governo in questa direzione affermando che, a quattro anni dal disastro provocato dalla riforma Fornero il governo è ancora in alto mare al riguardo. Quello che fa notare Simonetti è che con la proposta di quota 100 della Lega Nord sarebbe garantito il superamento dei problemi causati dalla Riforma Fornero.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: