Pensione, esiste o no quella minima prima dei 67 anni?

Molti lavoratori sono ancora convinti che la pensione minima possa essere scelta. Alcuni pensano che si possa ottenere accettando un assegno più basso.

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Molti lavoratori sono ancora convinti che la pensione minima possa essere scelta. Alcuni pensano che si possa ottenere accettando un assegno più basso.

Molti lavoratori sono ancora convinti che la pensione minima possa essere scelta. Alcuni pensano che si possa ottenere accettando un assegno più basso chiedendo l’uscita anticipata dal lavoro. E’ una visione sbagliata della normativa italiana. Nel nostro Paese non esiste una pensione minima prima dei 67 anni (requisito anagrafico previsto per la pensione di vecchiaia se il lavoratore ha maturato 20 anni di contributi).

In poche parole, il lavoratore non può scegliere di andare in pensione quando vuole se non possiede specifici requisiti per accedervi.

Facciamo chiarezza e spieghiamo cos’è la pensione minima.

Non esiste la pensione minima prima dei 67 anni

La normativa italiana non consente di andare in pensione quando si desidera. Il lavoratore che non vuole o non può più continuare a svolgere la sua attività non ha la possibilità di scegliere di prepensionarsi senza determinati requisiti. Non potrebbe farlo neanche se accettasse un assegno pensionistico più basso. In sostanza, non esiste una pensione minima prima dei 67 anni.

C’è da dire che alcune misure permettono di anticipare il pensionamento, quello di vecchiaia e la pensione in deroga, ma bisogna possedere certi requisiti.

Per accedere alla pensione di vecchiaia, bisogna compiere i 67 anni di età e maturare almeno 20 anni di contributi versati.

In tutti gli altri casi, il requisito contributivo aumenta.

Prendiamo il caso di un lavoratore 58enne, invalido al 50% con 25 anni di contributi maturati che non può o non vuole continuare a lavorare. In questo caso, non è prevista la possibilità di accedere ad alcun tipo di pensionamento: dovrà attendere il compimento dei 67 anni.

Con 25 anni di anzianità contributiva, l’anticipo pensionistico è previsto per gli invalidi civili con invalidità riconosciuta superiore all’80% e soltanto se lavorano nel settore privato.

E’ previsto anche per i contributivi puri che, però, dovranno attendere di compiere 64 anni se l’importo dell’assegno che andrebbero a percepire è pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS.

Cos’è la pensione minima? Facciamo chiarezza

A questo punto, è bene chiarire cos’è la pensione minima che manda in confusione molti lavoratori.

Nella normativa italiana, la pensione minima scatta quando un lavoratore (che ha compiuto i 67 anni di età ed ha maturato 20 anni di contribuzione) risulta con un importo della pensione molto basso. In questo caso, è possibile richiedere l’integrazione al trattamento minimo per dar modo al lavoratore di percepire 515 euro mensili.

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