Pensione e lavoro gravoso, il codice Istat blocca l’assegno pensionistico?

Pensione Quota 41 con lavoro gravoso, il codice ISTAT non rispetta quello inserito nella normativa, l'Inps non risponde, cosa bisogna fare in questi casi?

di Angelina Tortora, pubblicato il
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Pensione: Buongiorno sig.ra Angelina, le scrivo perchè leggendo vari articoli riguardanti la pensione lavoratori precoci quota 41,mi sono(purtroppo) riconosciuta in varie delle situazioni descritte. Ci sono però delle differenze nella mia situazione. La prima è che, a differenza di molti lettori che le hanno scritto, non faccio la camionista ma l’Operatore Socio Sanitario e la seconda è che a me l’Inps ha risposto con parere favorevole alla mia richiesta di pensione (perfeziono i requisiti in data 30/11/2018) ma in realtà, ad oggi, non so ancora se dal 1/12/2018 potrò andare effettivamente in pensione perchè si sono accorti che il codice Istat dell’Operatore Socio Sanitario non corrisponde a quello indicato dal decreto.

Vorrei specificare che ho tutte le caratteristiche per accedere alla pensione anticipata come lavoratore precoce (tra due giorni maturo i 41 anni di contribuzione, ho più di 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19° anno di età, sono addetta in maniera continuativa da 10 anni ad attività gravosa) ma sembra che questo non basti perchè,a quanto pare, è più importante una codifica Istat.

Nel modello AP116 che il mio datore di lavoro ha compilato, è indicata esattamente la categoria di cui faccio parte (addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficenza) ma mentre il decreto prevede che questa categoria debba avere il codice Istat 5.4.4.3, l’Operatore Socio Sanitario ha come codifica Istat 5.3.1.1.0.4.

Mi sono rivolta, oltre che al patonato che segue la mia pratica, anche alla sede Inps della mia città per avere risposte in merito in quanto sono stati loro che mi hanno scritto riconoscendomi le condizioni di accesso alla pensione anticipata per lavoratori precoci. La sportellista mi ha risposto che loro non hanno commesso nessun tipo di errore ma che si sono rivolti alla sede regionale Inps per avere lumi in merito.

Il tempo scorre, risposte ancora non me ne sono arrivate, il 1 dicembre è fra tre giorni e io sono ancora in attesa.

Ovviamente non ho dato le dimissioni dal posto di lavoro perchè non vorrei trovarmi nella situazione di non percepire la pensione e di non avere più il posto di lavoro. Mi e Le chiedo:ma è possibile che un dato formale possa compromettere la spettanza di un requisito? In attesa di sua gradita risposta le porgo i miei saluti

Pensione lavoratori precoci: il codice Istat importante?

Purtroppo, come più spesso indicato, la categoria Istat è un punto critico. Dopo il primo monitoraggio, sembra esserci stata un’apertura in tal senso. I vari enti, sembrano concordare, che un semplice dato formale non dovrebbe inificiare la spettanza del requisito.

Io le consiglio, di allegare alla pratica una dichiarazione firmata dal datore di lavoro che specifica la tipologia lavorativa, le mansioni svolte e la qualifica, inoltre, formalizzare un sollecito chiarendo la sua posizione e le difficoltà nelle dimissioni, vista l’incertezza della pratica.

Se dovesse ricevere il diniego, allora dovrà rispondere con un provvedimento di reiezione con ricorso amministrativo. Purtroppo i ritardi dell’Inps, stanno creando gravi disagi ai lavoratori che non sanno cosa fare.

Consiglio di leggere:  Pensione lavoro gravoso “Autista di mezzi pesanti”, la qualifica errata, domanda rifiutata

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