Pensione e invalidità negate, malato e senza diritti, la storia di un italiano

Invalidità negata, contributi accumulati ben 27 anni senza pensione, malato e al limite della vita, lotta per i suoi diritti (la storia di Giuseppe).

di Angelina Tortora, pubblicato il
pensione e invalidità

Pensione e invalidità negata: Mi è arrivata questa mail, è la storia di Giuseppe, che ha lottato e ancora lotta per i suoi diritti, un lavoratore messo in ginocchio dalla legge Fornero, come tanti. Tutto gli è stato negato, la storia dei lavoratori italiani, ormai sempre più poveri e malati, ma con un cuore grande, legati alla famiglia e con una forza incredibile.

La storia di Giuseppe

Mi chiamo Giuseppe, ho di proprietà un piccolissimo appartamento di cui ci ho messo una vita a pagarlo, da quando sono stato licenziato per una ingiusta causa del governo italiano che si basava sulla legge Fornero -Monti, ed io non avendo mai commesso un errore nel mio lavoro, ho ricevuto una lettera di licenziamento per giusta causa che non so ancora cosa voglia dire, il giorno in cui sono stato licenziato è stato il 4 dicembre 2012, dopodiché ho avuto la mia disoccupazione, intanto però avevo un avvocato mi diceva che ci sarebbe stato un processo, ma ancora adesso, dopo tante chiamate, non ho avuto risposta.

Ho fatto tanti concorsi e spedito tanti curriculum in tutta la Liguria per qualsiasi lavoro, ma non c’è stato niente da fare, ed allora ho cominciato a prendere lavori in nero, dove per guadagnare 50 euro mi dovevo fare ben 12 ore e più al giorno per mantenere la mia famiglia e così mi sono rivolto agli assistenti sociali, dove mi passavano un pacco di viveri al mese e a volte mi pagavano qualche bolletta, dato che il mio Isee era sotto zero, poi adesso mi hanno pignorato la mia piccola casa per una grandissima truffa che ho subito da dei miei vicini, oltre i milioni di danni che mi hanno provocato, i giudici , che sono stati tanti a cambiare, il perito del tribunale , e SOPRATTUTTO questo avvocato, che aveva già ricevuto il tutto per chiudere questa pratica corrotta da tutti loro, adesso vuole a tutti i costi la mia casa, per diventare padrone assoluto di tutta la piccola palazzina di 2 piani e dopo tanto tempo, finalmente, ho trovato l’associazione di San Vincenzo che mi ha aiutato a versare ancora 7900 euro di cui io ho solo dato con tutto l’anno della mia piccola pensione di invalidità civile del 100 per 100 e inabilità al lavoro per sempre, con cancro su tutto l’apparato scheletrico, prendevo 282 euro meno le tasse bancarie di circa 12 euro al mese, e così sono riuscito forse a salvare la mia piccola casa ormai tutta distrutta per colpa del mio vicino che oltretutto non era neanche assicurato e per 20 lunghi anni.

Ha fatto lavori senza alcun ordine comunale ed io stupido, solo quando era alla fine dei lavori, ho fatto un esposto al comune dove loro non hanno neanche controllato niente e in più tutta la calce, tubi mattoni e tanto altro ancora, li buttava nel nostro bidone di spazzatura e nessuno gli ha mai detto niente, neanche quando io ho mostrato tantissime foto al mio primo avvocato, mi ero accorto che era un uomo corrotto e molte di quelle foto non me le ha voluto più riconsegnare, come tanti documenti. Adesso da quasi 1 anno e mezzo, mi sono ammalato gravemente di leucemia con mieloma multiplo al 4 stadio avanzato e progressivo e cancro su tutto l’apparato scheletrico e praticamente passando le visite mediche alla commissione medica di Genova, dopo aver fatto ben 4 volte la domanda per avere anche l’accompagnamento, con tutti i malanni che io ho, mi è sempre stata negata perché riesco ancora a camminare con le mie stampelle e a volte riesco a mangiare quel poco da solo, senza l’aiuto di mia moglie che è tanto disperata e che a volte vorrei trovare il modo di morire per non farla soffrire più di tutte le patologie che soffro e che ormai la mia forte depressione, a volte mi fa fare brutti cose. Viviamo in assoluta povertà e adesso quando sto meglio dalle terapie nuove, trasfusioni sempre di più, chemioterapia molto molto più intensiva, trapianti al midollo osseo, biopsie, plasma e tanto tanto tanto ancora con morfina 24 su 24, quando faccio sempre i miei ricoveri, adesso dovrò affrontare un lungo periodo in ospedale nel reparto di ematologia per chemio ancora più intensiva, altre terapie, risonanze, biopsie, plasma ogni giorno, visite guidate, altre trasfusioni con la raccolta di cellule staminali, trapianti al midollo osseo e interventi ai vari tumori maligni che ho, di cui me ne hanno già tolti 2, però mi è rimasto mezzo rene, che dovrò tenere sempre sotto controllo e sperando che riescono a fermare queste cellule impazzite, provvederanno a togliermi il tumore maligno che ha preso tutta la gamba sinistra e dovranno asportare tutta la mia tibia, sempre che non vada ad aumentare nel frattempo e che mi porta sempre più dolori in ogni momento della giornata.

Con tutta questa disgrazia che ho avuto nella mia vita, non riesco ad ottenere neanche la piccola pensione di lavoro di ben 27 anni di contributi che hanno trovato mentre io so di aver lavorato ben 40 anni e quindi, sono stato nuovamente fregato e mi ha detto il Caf, che se sarò ancora in vita e con la mia invalidità civile.

A Genova, dove ho subito proprio di tutto; offese, forti minacce, bullismo quasi sempre, lavoravo sempre solo 12 ore e più al mese senza mangiare, mentre gli altri avevano proprio tutto, ed io con la mia grande esperienza lavorativa di Cap.Resp.Magazz.Mule tt. movimentato circa 2000 quintali e a volte molto di più e con l’ultimo stipendio che dopo anni di lavoro, presi 1164 euro e a volte meno, mentre tutti gli altri padroncini e dipendenti, guadagnavano molto ma molto più e in più avevano il pranzo ogni giorno Adesso sono molto stanco, depresso e molto altro di più, e sicuramente l’ho stancata con tutta la mia storia che ci sarebbe tanto ma tanto da dire, contro tutti questi farabutti, malfattori, corrotti di periti, giudici, avvocati e soprattutto quelli della commissione medica che hanno detto che l’accompagnamento, lo danno solo ai ciechi e ai sordi e da noi aspettano che noi moriamo, così lo stato ci ruba i nostri contributi di cui ci siamo spezzati la schiena, mentre loro, stando seduti guadagnano milioni.

L’attenzione è di tutto il mio più profondo del cuore e della mia famiglia di avere avuto modo di poterla scrivere per la prima volta, anche se a vari pezzi , nella lotta tra lei e il mondo, stia dalla parte del mondo e sappi riconoscere il momento opportuno. L’abbraccio forte, anche se non l’ho mai conosciuta e le auguro tantissima felicità in tutto quello che riuscirà a fare per tutti i poveri e malati in questo mondo crudele e corrotto, pieno di mafia e tantissima povertà.

 

Sono io a doverla ringraziare per avermi raccontato la sua storia, un abbraccio forte a lei e alla sua famiglia, mi rendo conto che questo sistema burocratico le ha portato via molto, troppo. E’ assurdo che bisogna lottare per i propri diritti, usurpati e violati dalle leggi italiane. 

Raccontammi la tua storia e se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Lettere, News diritto, Assegno invalidità