Pensione di cittadinanza, sussidio medio da fame: 208 euro al mese

La pensione di cittadinanza vale in media 208 euro, mentre il reddito di cittadinanza arriva a 418. Tutti i dati in dettaglio snocciolati dall’Inps.

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La pensione di cittadinanza vale in media 208 euro, mentre il reddito di cittadinanza arriva a 418. Tutti i dati in dettaglio snocciolati dall’Inps.

Pensione e reddito di cittadinanza, quanto valgono? Quanto è stato erogato finora? Stando agli ultimi dati ufficiali diffusi dall’Inps è emerso che l’assegno medio della pensione di cittadinanza finora corrisposto ai beneficiari è stato di 208 euro al mese, mentre per il reddito di cittadinanza si arriva a circa il doppio, cioè 418 euro al mese.

Più nel dettaglio, da quando sono entrati in vigore i nuovi benefici assistenziali, l’Inps ha erogato contributi economici per 2.348.423 persone fra pensione e reddito di cittadinanza. Per quanto concerne la prima categoria, sono stati assistiti finora 117.220 nuclei familiari pari a 133 mila persone, mentre per quanto riguarda la seconda categoria, sono stati assistiti 842 mila nuclei familiari per un totale di 2,214 milioni di persone. Complessivamente, quindi, fra pensione e reddito di cittadinanza, sono state assistite dall’Inps 960 mila nuclei familiari in tutta Italia.

I dati Inps su reddito e pensione di cittadinanza

Riguardo alle domande pervenute all’Inps, in totale ne sono state presentate 1.460.463, di cui 409.644 sono state respinte o eliminate (il 28% del totale), mentre le restanti sono ancora in lavorazione nelle varie sedi provinciali. Hanno beneficiato del reddito di cittadinanza – dice l’Inps – 1.923.481 milioni di italiani, 82.000 cittadini europei e 169.859 cittadini extracomunitari. Per la pensione di cittadinanza, invece, ne hanno goduto 129.949 italiani, 1.052 cittadini europei e 2.112 cittadini extraeuropei. Per quanto concerne il reddito di cittadinanza, infine, i beneficiari che includono un minore nel nucleo familiare sono circa 359 mila mentre quelli senza figli minori sono 611.025. Sono, invece, 2001.860 i nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza con la presenza di disabili all’interno del nucleo familiare.

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Misure necessarie per l’Italia

I dati dell’Inps sul reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza confermano che sono misure necessarie per il Paese” ha detto il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo -. “L’impianto è ormai rodato e i controlli sono minuziosi. Sapere che 2,4 milioni di persone non vivono più sotto la soglia di povertà è per noi motivo di grande soddisfazione” – spiega Catalfo – concludendo: “abbiamo assicurato la tenuta sociale del Paese e siamo già al lavoro per far partire la fase 2 del reddito di cittadinanza”.

I controlli

Come sempre fra i beneficiari ci sono anche tanti non aventi diritto. Per combattere i furbetti, il governo ha messo in campo tutte le misure di controllo, preventive e successive, atte a contrastare l’indebita percezione di denaro e a contrastare gli abusi anche ricorrendo alle sanzioni penali. Non solo la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate, il Ministero del Lavoro e l’Inps passano al setaccio i nominativi dei potenziali beneficiari, ma anche i Comuni. Entro la fine di ottobre – secondo una direttiva della conferenza Stato-Regioni – tutti i comuni italiani sono chiamati a partecipare ai controlli sulle dichiarazioni ISEE dei residenti nella misura minima del 5% dei nuclei familiari che ricevono i sussidi erogati dall’Inps. Gli esiti delle verifiche saranno, quindi, comunicati all’Inps per via telematica (piattaforma GEPI) insieme ai dati relativi alla residenza per almeno 10 anni in Italia, requisito essenziale per poter beneficiare del reddito di cittadinanza. Sarà quindi l’Inps a segnalare eventualmente all’autorità giudiziaria le irregolarità riscontrate.

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