Pensione di cittadinanza: come avere di più aggiornando l’ISEE e nuova domanda dopo errore Caf

Se il richiedente o il Caf sbagliano a compilare l'ISEE o non chiedono quello aggiornato in sostituzione di quello ordinario, è possibile modificare la domanda per il reddito o la pensione di cittadinanza?

di , pubblicato il
Se il richiedente o il Caf sbagliano a compilare l'ISEE o non chiedono quello aggiornato in sostituzione di quello ordinario, è possibile modificare la domanda per il reddito o la pensione di cittadinanza?

Ci scrivono diversi utenti che si sono visti negare la domanda per il reddito o la pensione di cittadinanza, o hanno percepito meno del dovuto, per errore (loro o del Caf) e ISEE non aggiornato alla situazione attuale. Riportiamo a titolo di esempio l’email della signora Franca:

Premesso che ho 67 anni.
Mi è stato comunicato che la domanda di Rdc/Pdc INPS-RDC-2019- è stata accolta, erogatami in € 280= mensili, con carta elettronica per il beneficio economico della Pensione di Cittadinanza.


Mi è stato spiegato che il beneficio economico per Pensione di Cittadinanza erogatomi di € 280= è stato calcolato sulla base del mio REDDITO prodotto nell’anno 2017 (730/18) pari a € 6.000= tenendo conto del contratto di locazione della casa di abitazione pari ad € 3.600= Ovvero:
• Per A quota A € 130= (di € 7.560 meno € 6.000= per Reddito, diviso 12 mesi=)
• Per B quota A € 150= (per locazione della casa di abitazione, non può essere superiore a € 1.800).
La domando che sottopongo è :
“ Siccome per tutto il 2018 ho prodotto un reddito MOLTO INFERIORE rispetto ai € 6.000= del 2017, con dichiarazione 730/19 , Vi chiedo cortesemente, come posso e cosa dovrò fare per comunicare ed aggiornare la mia situazione reddituale ai fini della Pensione di Cittadinanza, per modificare il beneficio erogatami in € 280= ? ”
Ringrazio anticipatamente per la verifica che eseguirete“.

ISEE corrente al posto di quello ordinario: come aggiornare la domanda per il reddito di cittadinanza

Ci sono testimonianze in cui lo stesso Caf, che dovrebbe fornire assistenza fiscale gratuita, non ha saputo spiegare al contribuente la possibilità di presentare ISEE corrente al posto di quello ordinario. Indipendentemente dal fatto che si tratti di domanda di reddito o pensione di cittadinanza, questo permette di riferire l’indicatore di reddito ad una finestra temporale prossima alla richiesta del sussidio e cambiata nei presupposti rispetto al 2017. Ne avevamo parlato anche a proposito di altri bonus o prestazioni, quali Naspi o bonus bebè.

Ma non tutti possono richiederlo: facciamo chiarezza nei requisiti.

Il ricorso al modello Isee corrente presuppone, prima di tutto, che per lo stesso nucleo familiare, ci sia un Isee in corso di validità.

Possono richiederlo in via esclusiva le famiglie in cui almeno uno dei componenti si trovi in una delle seguenti situazioni:

  • cessazione del rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, anche negli ultimi 2 mesi;
  • sospensione dell’ attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato, anche negli ultimi 2 mesi;
  • riduzione dell’orario di lavoro, se dipendente a tempo indeterminato, anche negli ultimi 2 mesi;
  • perdita del lavoro a tempo determinato o di un impiego flessibile, purché egli possa dimostrare di essere stato occupato per un minimo di 120 giorni nei 12 mesi che hanno preceduto la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  • conclusione dell’attività di lavoro autonomo, se svolta in via continuativa per un minimo di 12 mesi.

Nelle situazioni sopra descritte, la variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare deve aver subito uno scostamento non inferiore al 25% rispetto alla situazione reddituale calcolata con la prima dichiarazione.

Il calcolo dell’Isee corrente si basa sull’aggiornamento dei redditi di ciascun componente in una delle situazioni di cui sopra. Per fare domanda del reddito o pensione di cittadinanza con i requisiti aggiornati, va compilato il modulo sostitutivo, ossia il modello MS, specificando i seguenti redditi:

  • redditi da attività dipendente, pensione ed assimilati, percepiti nei 12 mesi precedenti a quello in cui viene richiesto il sussidio;
  • redditi da lavoro dipendente conseguiti nei 2 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione (normalizzati moltiplicando il valore per 6), nel caso in cui il richiedente era lavoratore dipendente a tempo indeterminato;
  • redditi d’impresa o da lavoro autonomo, ivi inclusi anche i redditi di partecipazione, relativi ai 12 mesi precedenti a quello di richiesta del sussidio e calcolati secondo il principio di cassa;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali e indennizzi percepiti da enti pubblici, comprese le carte di debito, conseguiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione.

Per l’Isee corrente, l’interessato dovrà presentare i seguenti documenti:

  • il modulo sostitutivo della dichiarazione (modulo MS);
  • i documenti comprovanti l’avvenuta variazione della situazione lavorativa;
  • la documentazione aggiornata che provi la variazione del reddito (per esempio le ultime buste paga).

Come abbiamo accennato sopra, e rispondendo ai dubbi dei nostri lettori, il principale vantaggio dell’ISEE corrente rispetto a quello ordinario, è quello di basare la domanda sul valore di ricchezza attuale della famiglia. Questo nei fatti potrebbe significare l’accesso a misure alle quali, altrimenti, gli interessati non avrebbero avuto accesso (o, come in questo caso, lo avrebbero avuto solamente in misura ridotta).

Le consiglio di rivolgersi ad un Caf per valutare la possibilità di aggiornare i requisiti dichiarati.

Leggi anche:

Importo basso: vale la pena accettare il reddito di cittadinanza?

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,