Pensione di cittadinanza 2019: sale a 780 euro per tutti ma da quando?

Pensioni minime: Di Maio punta a portare gli assegni a 780 euro per tutti ma i conti non tornano e intanto si accumula ritardo. Da quando sarà possibile fare domanda?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
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Luigi Di Maio ha confermato le intenzioni del governo sul fronte pensione di cittadinanza nel 2019: le pensioni minime partiranno da 780 euro, soglia ritenuta indispensabile per una vita dignitosa tenendo conto dei costi medi. Ma intanto non si fermano le polemiche, che si concentrano soprattutto sui tempi e sulla copertura economica.

Da quando sarà possibile chiedere la pensione di cittadinanza?

Sui tempi Di Maio resta ancora ottimista e conferma che la misura sarà adottata già tra febbraio e marzo visto che la pensione di cittadinanza è inserita anche nella Legge di Bilancio. Si attende però il decreto attuativo per metà gennaio.

Leggi anche: Pensione di cittadinanza: bisognerà aspettare l’autunno?

Pensioni minime: 780 euro per tutti e a quali costi?

L’altra polemica riguarda i costi della misura. Anche volendo limitare la pensione di cittadinanza agli italiani, come dichiarato da Di Maio nelle ultime interviste, servirebbero circa 12 miliardi di euro. Partendo da questa considerazione Cesare Damiano ha accusato il governo di fare false promesse:

“Di Maio ci spieghi dov’è lo stanziamento nella legge di Bilancio. Soltanto con un imbroglio contabile si può fare ciò che il Governo promette”. Viene allora da chiedersi qual è la cifra che il governo ha momentaneamente stanziato per la pensione di cittadinanza. E in effetti qualche dubbio sui conti sovviene: al comma 255 infatti si legge che “al fine di introdurre nell’ordinamento le pensioni di cittadinanza e il reddito di cittadinanza […] nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un fondo denominato « Fondo per il reddito di cittadinanza », con una dotazione pari a 7.100 milioni di euro per l’anno 2019, a 8.055 milioni di euro per l’anno 2020 e a 8.317 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021. Con appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse di cui al primo periodo del presente comma, che costituiscono il relativo limite di spesa, si provvede a dare attuazione agli interventi ivi previsti”

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Argomenti: Pensioni, Pensione sociale