Pensione di cittadinanza 2019: novità importo ridotto e requisiti più rigidi

Pensione di cittadinanza 2019: aggiornamento importo e requisiti. Scende l'assegno per la pensione minima e si fa più difficile presentare domanda? Le soluzioni per contenere i costi

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
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Ultime novità sulla pensione di cittadinanza 2019 che servono a contenere i costi della riforma ma che possono incidere sul quanto si prenderà (taglio importo pensione di cittadinanza) e sui requisiti della platea di beneficiari (che si faranno più rigidi restringendo di fatto il numero di domande e aventi diritto). Vediamo più da vicino di che cosa si tratta.

Pensione di cittadinanza, assegno ridotto: quanto si prenderà

Secondo le ultime indiscrezioni l’integrazione al minimo ammonterebbe a 138 euro. A conti fatti questo porterebbe ad un assegno pari a 645 euro e 42 centesimi, quindi inferiore ai 780 euro che erano nelle intenzioni originarie del governo. Il contenimento della misura serve, come si intuisce, a ridurre i costi per la pensione di cittadinanza.

Chi ha diritto alla pensione di cittadinanza nel 2019

Le novità (negative) non riguarderebbero solo l’importo dell’assegno. Al contempo si ridurrebbe anche la platea di beneficiari: la misura di fatto sarebbe riservata al 15% degli aventi diritto (circa 500 mila persone contro i 3 milioni e 200 mila pensionati). Ma la percentuale potrebbe ulteriormente scendere tenendo conto che, oltre alle pensioni minime, esistono la pensione sociale e di invalidità di cui ad oggi usufruiscono circa 2,9 milioni di persone.

Si studia l’introduzione di un limite Isee: il reddito massimo per accedere alla misura potrebbe essere fissato a 9.360 euro annui. Ulteriore freno alla domanda potrebbe essere introdotto per chi, pur ricevendo la pensione minima, ha casa di proprietà intestata.

Pensione di cittadinanza ridotta per fare spazio al reddito di cittadinanza?

E’ la solita questione della coperta troppo corta: di fronte all’esigenza di finanziare il reddito di cittadinanza, che resta la priorità, subentra il rischio di tagliare altre misure imponendo paletti. Lo scopo è quello, prendendo atto della copertura economica a disposizione, di fare in modo che la misura agevoli in primis chi ne ha veramente bisogno.

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Argomenti: Welfare e previdenza, Integrazione al trattamento minimo