Pensione e cumulo contributivo, valido sono ai fini del diritto, tutte le novità

Pensione e Cumulo contributivo, ci rimetteranno i lavoratori in caso di uscita anticipata, vediamo tutte le novità.

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ricongiunzione contributi liberi professionisti

Pensione e cumulo contributivo: dal 1° gennaio 2017, i lavoratori iscritti possono sommare i contributi versati in altre Casse, derivante da attività professionale svolta, al fine di acquisire il diritto alla pensione anticipata.

Si ricorda che è possibile andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, 41 anni per i lavoratori precoci, oppure per la pensione di vecchiaia al perfezionamento dei requisiti anagrafici.

Cumulo contributivo

Per poter aderire al cumulo contributivo, il lavoratore non deve essere titolare di un trattamento pensionistico diretto in una delle gestioni coinvolte nel cumulo e, in caso, di suo esercizio bisogna liquidare tutti e per intero i periodi contributivi presenti in tutte le gestioni in questione, non è possibile un cumulo parziale.

Pensione: con il cumulo contributivo in pensione a 63 anni

Pensione: punto di incontro tra Ministero e Casse

Dall’ incontro avuto tra il Ministero del Lavoro e Casse di Previdenza dei liberi professionisti è emerso un punto d’incontro per non gravare sull’Inps e non far precipitare la misura.

Per risolvere questo problema, il Ministero del Lavoro sta pensando di applicare un calcolo analogico, il quale prevede che la contribuzione presente nelle casse professionali è utile solo ai fini del diritto pensionistico e non ai fini della determinazione della sua misura. Il cumulo servirà solo al perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti nel rispettivo ordinamento.

I lavoratori saranno penalizzati

I penalizzati saranno coloro che intendono finalizzare il cumulo per acquisire la pensione anticipata mentre non ci dovrebbero essere danni per coloro che utilizzano il cumulo in occasione della pensione di vecchiaia.
Gli incontri tra il Ministero del Lavoro e le Casse di Previdenza, proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di rendere operativa la misura il prima possibile.
Per l’operatività del cumulo è emersa la possibilità che venga regolata tramite una Circolare INPS, quindi senza decreto del Ministero del Lavoro.

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