Pensione, criticità e ritardi inaccettabili, ultime notizie

Pensione, situazione insostenibile, oggi si attende la pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale, troppe criticità a danno dei lavoratori: ecco tutte le novità.

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Pensione, situazione insostenibile, oggi si attende la pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale, troppe criticità a danno dei lavoratori: ecco tutte le novità.

Pensione, attesa per oggi 13 giugno 2017 la pubblicazione dei decreti attuativi per Ape Sociale e lavoratori precoci, in Gazzetta Ufficiale. La novità è che dopo la pubblicazione seguirà l’approvazione della manovra correttiva attesa anche per oggi.
Nel frattempo la finestra temporale per presentare la domanda diventa sempre più stressa, la scadenza è fissata per il prossimo 15 luglio.

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Sindacati sul piede di guerra

La situazione è insostenibile, a circa un mese della scadenza dei termini per la presentazione delle domande per accedere all’Ape sociale e lavoratori precoci, i decreti non sono ancora pubblicati in Gazzetta.

Il segretario della CGIL sollecita la pubblicazione e chiede provvedimenti per allargare la platea degli aventi diritto.

Pensione e seconda fase, ancora tutto sospeso

Con i ritardi e con tutte le criticità la seconda fase non potrà iniziare, prevede il confronto sulle pensioni, e  riguarderà: pensione contributiva di garanzia per i giovani, la flessibilità in uscita, il riconoscimento dei lavori di cura, l’aspettativa di vita, la previdenza complementare e la rivalutazione delle pensioni in essere.

I sindacati Cisl e Uil, sollecitano la convocazione d’incontri programmati con l’Esecutivo per discutere di tutte le questioni sospese, al fine di determinare ulteriori passi avanti a tutela dei lavoratori.

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Il ritardo un danno per tanti  lavoratori

Il ritardo che va a danno di tanti lavoratori che non avranno il tempo e le informazioni per poter accedere all’Ape sociale e precoci. Non si spiega questo ritardo, è inammissibile quello che sta succedendo, il danno ricade su migliaia di cittadini, che in meno di 30 giorni devono presentare la domanda e accedere alle opportunità che la nuova normativa previdenziale, varata con l’ultima legge di bilancio, introduce.  Il ritardo, è più grave di quanto si possa pensare, ad oggi non è arrivato neanche il via libera al decreto sull’Ape volontario e RITA e manca ancora il provvedimento che consenta il cumulo dei periodi assicurativi con le casse professionali.

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