Pensione con 61 anni e 37 anni di contributi, quali alternative

Pensione anticipata a 61 anni, quando è possibile e quali alternative concrete ci sono, in virtù anche delle ultime previsioni sulla riforma pensione.

di Angelina Tortora, pubblicato il
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Pensione: Mia moglie ha 61 anni e 37 di contributi con quali opzioni potrebbe andare in pensione?

Un’alternativa valida, se la proroga sarà inserita nella legge di bilancio, è l’Opzione donna. Ad oggi, non si conoscono i nuovi requisiti, molte le ipotesi contrastanti. Se ci rifacciamo alla misura precedente, era possibile per le donne uscire dal lavoro con 57 e 3 mesi (dipendenti) e 58 e 3 mesi (autonome) con 35 anni di contributi, con il sistema contributivo. Analizziamo le varie ipotesi.

Proroga Opzione donna nel 2019

Non è passato nel decreto Milleproroghe l’emendamento Rizzetto, forte la delusione delle lavoratrici, che speravano in un cambiamento della misura. L’emendamento Rizzetto, consisteva nel  raggiungere i requisiti contributivi e anagrafici fino al 31 dicembre 2019, questo permetteva l’accesso anche alle lavoratrici nate nel nate del 1961 – 1962. Bisogna attendere il prossimo passo del governo, intanto si affaccia una nuova ipotesi di innalzamento dell’età a 63 anni.

Previsione a 63 anni: dalle ultime indiscrezioni, sembra che il team di tecnici allo studio sulla riforma pensione, stia considerando l’uscita anticipata con l’Opzione donna a 63 anni. Questa nuova ipotesi allungherebbe di 6 anni l’età attuale pensionabile, richiesta per l’Opzione donna. Ricordiamo che l’età attuale è 57 e 7 per tutte le lavoratrici dipendenti private e pubbliche e 58 e 7 per le lavoratrici autonome. Secondo alcuni tecnici, l’Opzione donna non può essere prorogata così com’è, va modificata innalzando l’età pensionistica. Si spera che questa ipotesi venga presto accantonata, non farebbe che deludere ulteriormente le donne che hanno creduto nel governo del cambiamento. Per sapere notizie certe, bisogna ancora attendere.

Per la pensione Opzione Donna, bisogna attendere che la nuova riforma venga messa in atto, a giorni sarà presentata la proposta e si saprà che cosa avrà deciso il governo su questa misura.

Un’altra valida alternativa per anticipare la pensione di cinque anni è la Rendita Integrativa Anticipata Temporanea – RITA. Questa misura è già in vigore, ma non è per tutti, in quanto richiede l’adesione di almeno cinque anni in un fondo pensionistico. Per le varie alternative e informazioni maggiori sulla RITA e APE Volontario, consiglio di leggere: Pensione donna con 58 anni e 30 di contributi, quali alternative

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Argomenti: Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Pensioni anticipate