Pensione con 41 o 42 anni di contributi: un’opzione che danneggia?

Potrebbe avere penalizzazioni e quindi diventare un danno la pensione con 41 anni di contributi per tutti?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
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Buongiorno dott.ssa Delpidio,

ho letto la sua risposta relativa alla quota 100, per la quale questa è da considerarsi una opzione di uscita dal mondo del lavoro. 
Desideravo sapere una sua opinione anche anche sulla quota 42. Ossia se anche essa possa considerarsi un’opzione d’uscita dal mondo del lavoro con la penalizzazione del calcolo contributivo.
Pertanto, se fosse così chi non aderisse a tali opzioni andrebbe in pensione con l’attuale legge Fornero di vecchiaia o anticipata  con il calcolo retributivo fino al 2011?.
Gradirei anche una sua opinione sul fatto che se non dovessero considerarle come opzioni d’uscita ma obbligatorie il ricalcolo con il contributivo così come annunciato.
La mia opinione è che andrebbe a danneggiare:
a. Chi ha subito la Fornero e poteva già essere in pensione come il sottoscritto ed avere la pensione calcolata con il retributivo ed avere un c.d. diritto acquisito. Di fatto si prende il peggio delle due riforme in special modo se hanno avuto lavori discontinui.
b. Le persone che hanno perso il lavoro ed hanno dovuto barcamenarsi negli ultimi 10 anni, estesi poi a 14, e che hanno fatto anche scelte in funzione delle leggi pensionistiche in essere. (es perso il lavoro nel 2007 calcolo completo retributivo e non sarebbe stato conveniente, dal punto di vista della pensione, accettare lavori da dipendente con retribuzione molto minore di quella percepita essendo il calcolo effettuato sugli ultimi 10 anni di retribuzione e pertanto ha rischiato un’attività autonoma anche vista l’età. (Mi sembra che tutte le riforme pensionistiche prendano in considerazione gli anni successivi all’entrata in vigore e non quelli passati).
Grazie per la sua pazienza, in attesa di un suo gentile riscontro.
Sinceramente della pensione con 41 o 42 anni di contributi per tutti indipendentemente dall’età si è parlato molto poco ma da quel poco che si è detto dovrebbe andare a sostituire la pensione anticipata regolata dalla Legge Fornero.

Pensione con 41 o 42 anni di contributi

Anche quando si è parlato della proposta del blocco dell’aumento dell’età pensionabile per accedere alla pensione anticipata che il governo ha inserito nella riforma pensioni, che dovrebbe essere approvata a breve, la si è motivata affermando che non c’erano le risorse disponibili per attuare fin dal 2019 la quota 41 per tutti. La quota 41 per tutti dovrebbe rappresentare, secondo le intenzioni del governo, il superamento definitivo della Legge Fornero e proprio per questo motivo penso che non potrebbe restare in piedi la pensione anticipata secondo le regole attuali (chi ci accederebbe più se avesse la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi?).

Per quanto riguarda le penalizzazioni le trovo improbabili in un quota 41 per tutti, soprattutto se la misura andrà a sostituire la pensione anticipata, anche perchè non si è mai parlato di un ricalcolo contributivo per questa misura o di altre possibili penalizzazioni sull’assegno pensionistico. Basti pensare, inoltre, che alla fine le penalizzazioni non sono state applicate neanche sulla quota 100 per avere una, seppur minima, consolazione.

Ovviamente finchè non ci sarà un decreto attuativo della misura (per il quale credo si dovrà attendere il 2020), queste sono solo ipotesi e mie opinioni personali.

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Argomenti: News pensioni, Pensioni anticipate