Pensione con 37 anni di contributi e invalidità: soluzione il prima possibile

Quale strada permette il pensionamento il prima possibile a un'invalida con 37 anni di contributi? Vediamo possibilità e consigli.

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assegno invalidità nel pubblico impiego

Buonasera, le scrivo in quanto sono invalida al 100% dal 02/11/2017 portatore di Handicap (comma1 art 3) , lavoro come infermiera in Asl in un ambulatorio. Speravo di ottenere i tre gg della 104 e terminare la mia carriera lavorativa. Mi hanno spiegato che quel comma non da diritto ai tre gg mensili. Mi rendo conto di fare molta fatica, le patologie riscontrate mi tolgono molta energia.

Non riesco più a fare nulla oltre al lavoro che mi sfinisce. Può consigliarmi un modo per accedere prima al pensionamento, con il minimo della decurtazione possibile. Lavoro dal 1982 perciò ho 37 anni lavorati. Non le ho detto di che anno sono ….20/01/1963…. Presumo sia importante per potermi rispondere. Grazie di cuore.

Al momento non esiste un modo per accedere alla pensione: con 37 anni di contributi e 56 anni di età non può accedere neanche all’opzione donna, altamente penalizzante. E la sua invalidità, lavorando nel pubblico impiego, non la aiuta certamente a trovare un modo per accedere alla pensione prima del tempo. Non può, infatti, accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidi all’80% (che per le donne richiede solo 56 anni unitamente a 20 anni di contributi) poiché è una misura valida soltanto per i dipendenti del settore privato.

Quali possibilità di pensionamento

Posso, però, farle una panoramica delle possibilità future per accedere alla pensione il prima possibile cercando di vedere quali sono le misure cui potrebbe accedere e quali, invece, le sono precluse per mancanza di requisiti, scadenza e altro.

L’unica misura che al momento permette un pensionamento anticipato agli invalidi (oltre alla quota 41 precoci nella quale non rientra poichè non ha 12 mesi di lavoro prima del compimento dei 19 anni) è l’Ape sociale che richiede, per l’accesso, almeno 63 anni di età e che avrà termine il 31 dicembre 2019.

Non ha speranze di rientrare nella quota 100 che richiede almeno 62 anni di età e scade entro il 31 dicembre 2021. L’alternativa di pensionamento che le resta è la pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contribuzione versata per la quale le mancherebbero, quindi, 4 anni e 10 mesi di contributi da versare più 3 mesi di attesa dal raggiungimento dei requisiti: dovrebbe attendere, quindi, ancora 5 anni e 1 mese.

Essendo invalida al 100%, però, ha diritto per ogni anno lavorato con invalidità superiore al 74% al riconoscimento di 2 mesi di contributi figurativi (la cosiddetta maggiorazione contributiva per i lavoratori invalidi). A novembre 2019, quindi, avrà maturato 4 mesi di contributi figurativi e questo accorcerà (anche se non di molto) i tempi di raggiungimento della pensione anticipata poiché nei prossimi 4 anni maturerà altri 8 mesi di contributi che sommati ai 4 maturati a novembre 2019 le daranno un anno di contribuzione figurativa dandole, quindi, la possibilità di accedere alla pensione anticipata con un anno di anticipo (4 anni circa in tutto).

Per sapere come presentare domanda per la maggiorazione contributiva può leggere il seguente articolo: Maggiorazione contributiva invalidi: riconoscimento solo a domanda

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“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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