Pensione complementare anticipata: erogazione fondi a chi è disoccupato da due anni

Novità fondi pensione: chi ha perso il lavoro da almeno due anni può richiedere l'erogazione anticipata della pensione complementare

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Novità fondi pensione: chi ha perso il lavoro da almeno due anni può richiedere l'erogazione anticipata della pensione complementare

Novità di tema di pensione complementare anticipata per i disoccupati. Pochi giorni fa la Camera ha incardinato finalmente un disegno di legge licenziato dal Consiglio dei ministri lo scorso febbraio e rientrante nel disegno di legge sulla concorrenza. In pratica esso stabilisce la possibilità, in capo a chi è disoccupato da almeno due anni, di ricevere la pensione versata sul fondo complementare anticipatamente.

Altro requisito fondamentale è che il beneficiario non sia lontano al raggiungimento dei requisiti per l’età pensionabile: nello specifico non devono mancare più di dieci anni rispetto a quanto previsto dal regime obbligatorio di appartenenza. Vero è che già prima di questa disposizione era prevista la possibilità di erogazione anticipata della pensione accumulata con il fondo ma questa era fino ad ora limitata in via esclusiva agli iscritti che si trovano in un periodo di inoccupazione di almeno quattro anni e che risultano essere a meno di cinque anni dal traguardo del conseguimento dei requisiti anagrafici e contributivi che danno diritto alla prestazione previdenziale obbligatoria.   L’estensione è un aiuto che non va ad intaccare le casse dell’Erario. Chiaramente spetta al lavoratore interessato valutare pro e contro di questa scelta personale: chiaro è che, se da un lato anticipare l’accesso alla rendita previdenziale complementare di dieci anni può servire a risolvere problemi di liquidità immediata a fronte di uno stato prolungato di disoccupazione, dall’altro questo comporta chiaramente un abbassamento della rata erogata. E’ anche possibile, secondo il provvedimento in analisi, riscatta l’intera prestazione maturata nelle situazioni di perdita dei requisiti di partecipazione al fondo antecedenti il pensionamento, ad esempio in caso di dimissioni o licenziamento (facoltà fino ad oggi riservata ai fondi di pensione collettivi). In questi casi la tassazione applicata è del 23%.

Fondi pensione complementare e TFR: superati i limiti della contrattazione collettiva

Viene previsto espressamente che il diritto del lavoratore al versamento nel fondo pensione del T.F.R. maturando e dell’eventuale contributo a carico del datore di lavoro non sottosta più ai limiti e alle modalità di cui ai contratti o accordi collettivi, anche di tipo aziendale.

In altre parole questo significa che i lavoratori hanno la possibilità di aderire a un fondo diverso da quelli previsti dalla contrattazione collettiva, concedendo inevitabilmente maggiori spazi alle banche.  

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