Pensione casalinghe 2016, requisiti e domanda a 65 anni

Pensione casalinghe 2016: età, requisiti e modalità di iscrizione al Fondo. Ecco tutto quello che c'è da sapere

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Pensione casalinghe 2016: età, requisiti e modalità di iscrizione al Fondo. Ecco tutto quello che c'è da sapere

La pensione per le casalinghe 2016 è un diritto? Dal 1997 è operativo il fondo gestito dall’INPS: donne (ma anche uomini) che si dedicano alla cura della casa e della famiglia a tempo pieno, possono provvedere a versare contributi in modo autonomo e spontaneo, per costruirsi una pensione con cui garantirsi un’entrata mensile in vecchiaia. Versando un minimo di 26 euro al mese, ci si può costituire una pensione di cui usufruire dai 65 anni.

Pensione casalinghe, come aderire al fondo gestito dall’INPS

L’adesione al Fondo è regolata dalla Circolare 223/2001. Quest’ultima ribadisce che si tratta di un’adesione facoltativa. Questo significa anche che i contributi non possono essere conteggiati insieme a quelli di eventuali versamenti obbligatori.

Pensione casalinghe: requisiti

L’età per i versamenti al Fondo casalinghe deve essere compresa tra 16 e 65 anni. Ovviamente non si devono percepire stipendi per i lavori domestici prestati in famiglia ovvero, in altre parole, non deve sussistere vincolo di subordinazione. Ma non sono ammessi neanche contratti di lavoro di tipo diverso al di fuori dell’ambiente domestico: l’unica eccezione è il part time.

I contributi versati per la pensione casalinghe possono contribuire a ridurre il reddito Irpef (anche del marito con moglie fiscalmente a carico che versa i contributi per quest’ultima).

Pensione casalinghe: vecchiaia e inabilità

Il Fondo Inps in analisi eroga due tipi di prestazione: pensione di vecchiaia e di inabilità. La prima richiede un minimo di cinque anni di contributi ed età anagrafica non inferiore a 57 anni. Tuttavia all’atto pratico questa soglia sale a 65 perché viene posticipata tutte le volte in cui il trattamento non raggiunge una rata minima pari all’assegno sociale maggiorato del 20% (quindi per il 2016 circa 537 euro). Queste soglie anagrafiche non sono però soggette ad adeguamento Istat sulla base delle aspettative di vita.

La pensione di inabilità richiede invece un minimo di 5 anni di contributi e l’impossibilità allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, indipendentemente dall’età anagrafica.

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