PENSIONI ANTICIPATE, APE SOCIAL

Pensione Ape sociale, le ultime novità dall’INPS

L'INPS ha pubblicato la circolare n. 100 del 16 giugno 2017 che disciplina l'applicazione del beneficio dell'APE Sociale, vediamo tutte le novità.

di Angelina Tortora, pubblicato il
L'INPS ha pubblicato la circolare n. 100 del 16 giugno 2017 che disciplina l'applicazione del beneficio dell'APE Sociale, vediamo tutte le novità.

Pensione Ape sociale, l’INPS pubblica la circolare  n. 100 del 16 giugno 2017 che disciplina l’applicazione del beneficio per la pensione anticipata.

Pensione Ape sociale: circolare n. 100 del 16 giugno 2017

Possono beneficiare dell’APE sociale i residenti in Italia iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi nonché alla Gestione separata che, alla data di accesso al trattamento, siano in possesso dei seguenti requisiti:

a)    abbiano compiuto almeno 63 anni di età;

b)    si trovino in una delle seguenti condizioni:

siano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale, ed abbiano concluso, da almeno tre mesi, di godere della prestazione per la disoccupazione loro spettante. In tutte le suddette ipotesi i soggetti richiedenti devono essere in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

 Si precisa che per i lavoratori che, al termine della percezione della Naspi, abbiano beneficiato dell’assegno di disoccupazione ASDI, il diritto alla percezione dell’APE sociale potrà essere esercitato al termine della percezione dell’ASDI.

 Nei casi in cui la durata dell’ASDI sia inferiore ai tre mesi, resta ferma la necessità che siano trascorsi tre mesi dalla fruizione dell’intera prestazione di disoccupazione NASPI.

 Operai agricoli

In riferimento gli operai agricoli, lo sfasamento temporale tra il periodo di disoccupazione ed il momento in cui viene corrisposta la relativa indennità, impone di computare il trimestre  a far data dal licenziamento o le dimissioni per giusta causa  (verificati tramite le risultanze Unilav) se avvenuti nell’anno in cui è proposta la domanda di APE Sociale o, se avvenuti in precedenza, dalla fine dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda:

  • assistano da almeno sei mesi il coniuge, l’unito civilmente,  un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, e siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni. In relazione alla stessa persona con handicap in situazione di gravità è possibile concedere l’APE sociale ad uno solo dei soggetti che l’assistono;
  • abbiano una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile e siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • siano lavoratori dipendenti che, al momento della decorrenza dell’APE sociale, risultino svolgere o aver svolto in Italia, da almeno sei anni, in via continuativa, una o più delle attività lavorative elencate nell’allegato A annesso al decreto e siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 36 anni.

Lo svolgimento in via continuativa delle attività lavorative si intende realizzato:

  • nel caso in cui le stesse siano state svolte, senza interruzioni, nei sei anni precedenti la decorrenza dell’APE sociale;
  • oppure, nel caso in cui le stesse, nei sei anni precedenti la decorrenza dell’Ape sociale, abbiano subito interruzioni non superiori complessivamente a dodici mesi. In tal caso la continuità è mantenuta a condizione che nel corso del settimo anno precedente la decorrenza dell’APE sociale vi sia stato svolgimento di attività gravose per una durata corrispondente a quella complessiva di interruzione.

Comportano l’interruzione della suddetta continuità i periodi di svolgimento di attività diverse da quelle gravose di cui sopra e i periodi di inoccupazione.

Il periodo di interruzione (di durata massima di 12 mesi) può essere frazionato o può collocarsi anche interamente nei 12 mesi antecedenti la decorrenza dell’indennità.

 Il beneficio è subordinato alla residenza in Italia ed alla condizione che il soggetto abbia cessato l’attività lavorativa. Per attività lavorativa deve intendersi attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero.

Modalità e termini di presentazione della domanda APE sociale

I soggetti che entro il 31.12.2017 si trovino o potrebbero venire a trovarsi nelle condizioni sopra descritte, devono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio; coloro i quali vengano o possano trovarsi nelle predette condizioni entro il 31.12.2018, devono presentare la predetta domanda entro il 31 marzo 2018.

L’invio delle domande è effettuato esclusivamente in via telematica tramite i consueti canali istituzionali.

Le domande presentate in modalità diversa da quella telematica non potranno essere prese in considerazione.

Si precisa che le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale  presentate  in date successive al 15 luglio 2017 ed al 31 marzo 2018, purché pervenute entro e non oltre il 30 novembre di ciascun anno, potranno essere prese in considerazione dall’Istituto nell’anno di riferimento, esclusivamente ove residuino risorse ed all’esito di un ulteriore monitoraggio.

Fonte: Circolare INPS n. 100 del 16 luglio 2017

Pensione lavoratori precoci, le ultime novità dall’INPS

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Argomenti: Pensioni anticipate, Ape Social

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