Pensione: Ape sociale, una corsa agli ostali, per lavori usuranti, precoci o con disabilità, ultime novità

Pensione, APE sociale per disoccupati, lavori gravosi, precoci e con disabilità, rischia di essere una corsa agli ostacoli, ritardi e criticità penalizzano l'ingresso.

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Angelica

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Pensione Ape sociale, secondo la Cgil ci sono scarse risorse e troppo rigidità nella definizione della platea dei beneficiari. La Cgil lancia l’allarme, per l’uscita anticipata tempi lunghi, il Ministero del lavoro rassicura che a giorni saranno disponibili del domande per accedere all’Ape sociale, una misura che permette di andare in pensione senza caricarsi di oneri, per lavori usuranti, precoci o con disabilità.

Pensione: APE sociale, firmato il decreto, 1.500 euro al mese per lavori usuranti, precoci o con disabilità

Pensione anticipata: attesa della pubblicazione

Il decreto non è ancora uscito in G.U., l’Inps senza che il decreto diventi ufficiale non può emettere le circolare operative per permettono di attivare la procedura online. A renderlo noto l’Inca-Cgil. La richiesta di circa 300 milioni rendono, con i ritardi del Governo, la richiesta una vera corsa agli ostacoli.

Ape sociale: 1.500 euro lordi mensili, sostenuta dalla Cgil

I beneficiari riceveranno direttamente dall’Inps un sussidio di accompagnamento alla pensione per un importo massimo mensile che non potrà comunque superare i 1.500 euro lordi.

Entro il 1° maggio e non oltre il 30 giugno 2017 bisognerà fare la richiesta all’Inps, il pagamento sarà effettuato tra settembre e dicembre. Si ricorda che la misura è in via sperimentale, questo significa che solo dopo la prossima legge di Bilancio si saprà se il Governo intenderà renderla strutturale. Inoltre, l’APE sociale, sarà tassato come un reddito di lavoro dipendente, quindi il netto avrà un valore maggiore rispetto a un reddito di pensione equivalente.

Requisiti pensione Ape sociale

Potranno beneficiare dell’indennità ponte i lavoratori con almeno 63 anni di età e 30 di contributi che in difficoltà economica, con un anticipo di 3 anni e 7 mesi massimo dai requisiti della pensione. Possono accedervi solo alcune specifiche categorie, bisogna aver compiuto almeno 63 anni e avere 30 anni di contributi versati se si è disoccupati, invalidi con una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale alla soglia del 74% o con parenti di 1°grado con disabilità grave, oppure 36 anni di contributi per chi ha effettuato lavori con lavori gravosi.

Presentazione della domanda e criticità

Le domande potranno essere presentate dal 1° maggio e non oltre il 30 giugno, dopo questa data l’Inps stilerà una graduatoria e ne accetterà di nuove solo se rimarranno disponibili risorse dai 300 milioni stanziati.

Se invece i fondi saranno esauriti, le domande uscite fuori, passeranno all’anno successivo. La platea è consistente, include i lavoratori che hanno 36 anni di contributi e svolgono lavori gravosi definiti da un elenco ben preciso, che comprende tra gli altri operai delle cave, conduttori di mezzi ferroviari e mezzi pesanti, personale sanitario impegnato nei turni di notte, insegnanti della scuola dell’infanzia, educatori degli asili nido, facchini, operatori ecologici e altri.

I ritardi nella pubblicazione in G.U. del decreto crea una corsa agli ostacoli per tutti gli aventi diritto con la preoccupazione di non rientrare nella graduatoria stilata dall’Inps per mancanza fondi, almeno per quest’anno.

Tra le tante criticità vi è la problematica dei lavoratori edili, con un tipo di lavoro discontinuo e che difficilmente rientrano nei requisiti dell’Ape sociale.

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