Pensione anticipata, vecchiaia, quota 96, esodati: cosa prevede la riforma Fornero

Nessuna modifica alla riforma pensioni Fornero e come tale rimangono la pensione di vecchiaia, anticipata e i pasticci degli esodati e dei quota 96 scuola

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Nessuna modifica alla riforma pensioni Fornero e come tale rimangono la pensione di vecchiaia, anticipata e i pasticci degli esodati e dei quota 96 scuola

Pensione di vecchiaia, anticipata ( cone l enovità della legge di Stabilità) e il caso dei quota 96 e degli esodati: nessuna modifica alla riforma pensioni Fornero del 2012, quella contenuta nella manovra salva Italia: a stabilirlo la Corte costituzionale che ha bocciato la proposta referendaria perché dichiarata inammissibile.   APPROFONDISCI Riforma pensioni Fornero, la Consulta boccia il referendum   Prima di scoprire i motivi della decisione della Consulta, ricordiamo in sintesi cosa ha cambiato nel mondo previdenziale la riforma Fornero, su pensione di anzianità, vecchiaia e i “pasticci” che ha creato come il caso die quota 96 scuola e degli esodati.

 Riforma pensioni Fornero 2012: le misure

  • pensione di vecchiaia: l’accesso è stabilito in base all’età anagrafica, con un minimo di 20 anni di contribuzione e 66 anni di età per donne del pubblico impiego e uomini e 62 anni per donne del settore privato (poi 66 anni e 3 mesi nel 2018), 63 anni e 6 mesi per donne lavoratrici autonome (che diventeranno gradualmente 66 anni e 3 mesi nel 2018)
  • pensione anticipata: per l’accesso alla pensione in anticipo occorrono  41 anni e 3 mesi per le donne o 42 anni e 3 mesi per gli uomini. La Legge di Stabilità 2015 tuttavia ha previsto che il taglio dell’assegno mensile INPS all’1 e al 2% non ci sarà. Così per i soggetti che maturano il requisito di anzianità contributiva per l’accesso al trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2017 non troveranno applicazione le penalizzazioni (riduzioni della pensione) previste per l’accesso alla pensione anticipata (ossia prima dei 62 anni). In particolare sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente il 1° gennaio 2012 di tali soggetti non si applicano la riduzione percentuale pari ad 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni e di 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni.

Esodati e quota 96 scuola

Tra i “pasticci” ancora non risolti dalla riforma pensioni Fornero invece abbiamo da una parte la categoria degli esodati, i lavoratori che hanno sottoscritto accordi aziendali o di categoria che prevedevano il pensionamento di vecchiaia anticipato rispetto ai requisiti richiesti in precedenza e che con l’aumento dell’età pensionabile sono rimasti senza più stipendio e senza ancora pensione.

Dall’altra parte abbiamo invece la categoria dei quota 96 scuola, 4mila docenti  sono rimasti senza pensione ma sempre sui banchi di scuola per cui il Governo ad oggi, nonostante le promesse, non ha ancora trovato una soluzione

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