Pensione anticipata subito, quanto si perde in base alla strada scelta: soluzioni a confronto

Pensione anticipata subito, quanto si perde in base alla strada scelta: soluzioni a confronto. Dalla quota 100 alla pensiona anticipata ordinaria, e passando per Opzione Donna e per la quota 41 lavoratori precoci. Vediamoci chiaro.

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Pensione anticipata, quanto si perde in base alla strada scelta: soluzioni a confronto

Sulla pensione anticipata subito, quanto si perde in base alla strada scelta? Ecco le varie e le possibili soluzioni a confronto. Perché ritirandosi prima dal lavoro, con la previdenza pubblica, c’è sempre la brutta sorpresa. Ovverosia, quella relativa alla decurtazione dell’assegno. Anche semplicemente in base al fatto che, andando in pensione anticipata, si versano sempre meno contributi previdenziali.

Rispetto, invece, alla maturazione dei requisiti per la prestazione INPS di vecchiaia. Ovverosia, attualmente, a 67 anni di età. Detto questo, l’ammontare su quanto si può perdere sulla pensione varia da caso a caso. In funzione dell’età. E, soprattutto, in ragione della natura e delle caratteristiche dei contributi versati.

Pensione anticipata subito, quanto si perde in base alla strada scelta? Ecco le varie e le possibili soluzioni a confronto

L’INPS, infatti, per le cosiddette pensioni anticipate non applica delle decurtazioni percentuali sugli assegni. Ma in genere si può dire che, rispetto alla pensione di vecchiaia, l’importo dell’assegno pensionistico con l’anticipata sarà sempre più basso. Anche in maniera rilevante. Quando per il calcolo della prestazione si rientra nel metodo che è totalmente contributivo.

Ovverosia, l’importo della pensione riconosciuto sarà pari ed in proporzione all’ammontare dei contributi versati nel corso della vita lavorativa. Un’altra penalizzazione, che sostanzialmente abbassa l’importo della pensione, è quella che è rappresentata dalle cosiddette finestre. Ovverosia, per ottenere la pensione anticipata si deve attendere qualche mese. A partire dalla maturazione dei requisiti.

Da Opzione Donna all’anticipata ordinaria, occhio alle finestre di uscita

Per esempio, con Opzione Donna la finestra di uscita è pari a ben 12 mesi per le lavoratrici dipendenti. Finestra che balza addirittura a ben 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Pure per la quota 100 c’è una finestra. Che è pari a 3 mesi in generale. Ma sale a ben 6 mesi per i dipendenti pubblici.

Finestra di 3 mesi per percepire la pensione, dopo aver maturato i requisiti, pure per la pensiona anticipata ordinaria. E pure per la generalità delle lavoratrici e dei lavoratori che maturano i requisiti di pensionamento anticipato. Quelli per la quota 41 lavoratori precoci.

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