Pensione anticipata e sospensione NASPI al raggiungimento dei requisiti

Per la pensione anticipata lavoratori precoci, è possibile sospendere la NASPI al raggiungimento dei requisiti secondo come detta al circolare n. 180? | La Redazione risponde.

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Pensione anticipata tutte le possibili alternative

Pensione anticipata lavoratori precoci, il quesito di un nostro lettore che chiede se è possibile sospendere la NASPI al raggiungimento dei requisiti in base alla circolare INPS N. 180 del 23 dicembre 2014.

Sono un lavoratore precoce della Formazione Professionale dimesso per giusta causa il 03/11/2017 (contributi maturati a tale data: 40 anni) ed ora in NASPI per circa 22 mesi.
Secondo le ultime norme sui precoci 41, dovrei andare in pensione a 41 anni e 10 mesi ed aspettare poi altri 3 mesi per avere il diritto di fare domanda (credo che la data cade verso il 03/12/2019) per la pensione anticipata lav/41.

Le chiedo, gentilmente, se è possibile uscire prima del 03/12/2019 in base al Dlgs 22 del 2015 che ha introdotto il nuovo ammortizzatore sociale ribadendo una Cirolare Inps del 2014, la numero 180, e pertanto interrompere la NASPI quando maturano i requisiti pensionistici: dovrei maturarli il 16/04/2019 facendo 62 anni e con 41 e 5 mesi e 13 giorni di contributi (da premettere, come Lei sa, ho anche aggiunto i 5 mesi per il scatto dell’aspettativa di vita dal 2019).

Requisiti pensione anticipata lavoratori precoci

Possono accedere alla pensione anticipata Quota 41, i lavoratori dipendenti ed autonomi, iscritti all’AGO, che abbiano maturato almeno un anno di contributi, nello specifico corrispondente a 12 mesi e 52 settimane lavorative. L’anno di lavoro deve risultare svolto prima del compimento del 19° anno di età, inoltre bisogna trovarsi nelle seguenti categorie di tutele:

  • Dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente, e che da tre mesi non percepiscono la NASPI;
  • Lavoratori dipendenti e anche lavoratori autonomi, che da circa 6 mesi assistono il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3 (Caregiver)
  • Lavoratori con una disabilità accertata superiore o uguale al 74%;
  • Dipendenti che svolgono un lavoro usurante
  • Dipendenti che svolgono un lavoro gravoso almeno da 6 mesi

Circolare Inps n. 180 del 23 dicembre 2014

Vediamo cosa riporta la circolare menzionata dal nostro lettore, la n. 180 del 23 dicembre 2014.

I soggetti che perfezionano il requisito contributivo per la pensione anticipata con età inferiore a 62 anni, (…) in ordine alla riduzione percentuale del trattamento pensionistico, possono fruire delle indennità di disoccupazione ASpI e mini-ASpI fino al compimento di 62 anni di età in assenza di domanda di pensione anticipata.

Detti soggetti, pertanto, decadono dalla fruizione delle indennità di disoccupazione ASpI e mini-ASpI dal primo giorno del mese successivo a quello di compimento del 62simo anno di età, prima decorrenza utile della pensione anticipata, senza riduzioni percentuali“.

Pensione anticipata

La pensione anticipata è il trattamento previdenziale che può essere conseguito a prescindere dall’età anagrafica dai lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria. Per il triennio 2016-2018 è necessaria un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne e di 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Pertanto dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2018 il requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata è pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne

Per effetto dell’aspettativa di vita dal 1° gennaio 2019 il requisito contributivo diventerà pari a 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

Nel 2019 la  pensione di vecchiaia nel 2019 salirà a 67 anni, questa è la conseguenza dell’innalzamento dell’aspettativa di vita. Dal 2021 è previsto un ulteriore adeguamento alla speranza di vita la cui entità ufficiale non è ancora nota.

Per il raggiungimento del requisito contributivo viene considerato valido il perfezionamento del requisito dei 35 anni di contribuzione utile al diritto pensionistico.

Benefici per i lavoratori precoci e requisiti

Lavoratori precoci

Possono accedere alla pensione anticipata Quota 41, i lavoratori dipendenti ed autonomi, iscritti all’AGO, che abbiano maturato almeno un anno di contributi, nello specifico corrispondente a 12 mesi e 52 settimane lavorative. L’anno di lavoro deve risultare svolto prima del compimento del 19° anno di età, inoltre bisogna trovarsi nelle seguenti categorie di tutele:

  • Dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente, e che da tre mesi non percepiscono la NASPI;
  • Lavoratori dipendenti e anche lavoratori autonomi, che da circa 6 mesi assistono il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3 (Caregiver)
  • Lavoratori con una disabilità accertata superiore o uguale al 74%;
  • Dipendenti che svolgono un lavoro usurante
  • Dipendenti che svolgono un lavoro gravoso almeno da 6 mesi

Pensione lavoro precoce quando va fatta la domanda?

La domanda può essere presentata dal 1° marzo di ciascun anno.

Alcuni requisiti possono essere valutati in via prospettica, e sono:

  • 41 anni di contributi;
  • i 3 mesi di inoccupazione successivi al percepimento della Naspi;
  • per i lavoratori usuranti almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro prestato, oppure metà della via lavorativa nella mansione usurante;
  • per i lavoratori che svolgono una mansione gravosa, i 6 anni di lavoro prestato in via continuativa.

Conclusioni

Abbiamo esaminato la normativa inerente la pensione anticipata lavoratori precoci, la pensione anticipata e la circolare INPS n. 180/2014.

La circolare si riferisce alla pensione anticipata e non è adottabile per la pensione anticipata benefici lavorati precoce.

Uno dei requisiti richiesti per la pensione anticipata lavoratori precoci è che i lavoratori abbiano il trimestre di inoccupazione successivo alla conclusione del periodo di percezione della prestazione di disoccupazione. Non è prevista nessuna interruzione.

Il lavoratori precoci possono accedere alla pensione indipendentemente dell’età, l’importante che abbiamo lavorato 12 mesi prima dei 19 anni e abbiano raggiunto una contribuzione di 41 anni, adeguabile all’aspettativa di vita dal 2019.

Il nostro lettore potrà presentare la domanda il 1° marzo 2019 poichè matura i requisiti nell’anno 2019. Consiglio di rivolgersi ad un patronato e fare un controllo su tutta la posizione contributiva.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienze per la risposta, risponderemo a tutti”.

Fonti e riferimenti normativi

Circolare n. 180 del 23/12/2014

INPS: beneficio lavoratori precoci; pensione anticipata.

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