Pensione anticipata Rita, se l’azienda non ha pagato i contributi, come fare?

Pensione anticipata Rita, quali requisiti bisogna avere e cosa fare se l'azienda non ha pagato i contributi e non esiste più?

di Angelina Tortora, pubblicato il
pensione anticipata RITA

Pensione anticipata RITABuongiorno, gentilmente potrei sapere se posso accedere alla pensione Rita, poiché nel 1977 ho lavorato tutto l’anno ma l’azienda mi ha messo solo 36 settimane e me ne mancano 16, siccome l’azienda non esiste più come potrei fare per recuperare? Grazie anticipatamente per la risposta.

Firma la petizione: Pensione Quota 100 (età+contributi), Quota 41 per tutti, Quota 35 Caregiver,il cambiamento

Se l’azienda non versa i contributi cosa fare?

Per il lavoratore dipendente vale il c.d. “principio dell’automaticità delle prestazioni inps”, di cui agli art. 2116 c.c. e 27 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636 così come modificato dall’art. 40 della Legge 153/69.

Questo significa che nel limite della prescrizione, il lavoratore ha diritto al pagamento delle prestazioni previdenziali dovute anche se il datore di lavoro non ha corrisposto i contributi all’INPS.

Con l’applicazione di tale principio, si garantisce il diritto alle prestazioni previdenziali anche quando il datore di lavoro ha omesso il versamento dei contributi, la norma decade se i contributi dovuti siano prescritti. In questo caso, il codice civile stabilisce che comunque l’imprenditore è responsabile del danno procurato al lavoratore.

È consigliabile conservare tutti i documenti che attestino la sussistenza del rapporto lavorativo. Questo principio vale anche per il requisito di contribuzione definito per le prestazioni di vecchiaia, invalidità e superstiti, si può intendere verificato anche nel momento in cui i contributi non siano effettivamente versati, ma risultino dovuti entro i limiti della prescrizione decennale.

Nel caso specifico sono trascorsi i 10 anni di prescrizione, quindi il “principio dell’automaticità delle prestazioni inps” decade.

Pensione anticipata RITA: i requisiti

Per poter accedere alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, bisogna aver versato almeno 5 anni di contributi in un fondo pensione con un minimo di 20 anni di contributi versati.

Per aderire alla Rita, bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:

a)     Cessazione dell’attività lavorativa;

b)     Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;

c)     Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

d)     Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari;

oppure, in alternativa:

a)     Cessazione dell’attività lavorativa;

b)     Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;

c)     Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi;

d)     Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

La RITA spetta ai “lavoratori” che abbiano cessato l’attività lavorativa o che siano rimasti inoccupati per il periodo ivi stabilito – unitamente agli altri requisiti – la prestazione in questione spetta solo agli iscritti titolari di reddito di lavoro.

In entrambi le casistiche di lavoratori è necessario che questi possano far valere almeno cinque anni di iscrizione alle forme pensionistiche complementari. Con le novità della legge di bilancio, la Rita potrà essere concessa quindi con un anticipo sino a cinque anni (ad esempio dai 61 anni e 7 mesi di età) contro i 43 mesi previsti in origine che diventano dieci per i disoccupati da oltre 24 mesi.

Se ha i seguenti requisiti, può fare domanda attraverso il Fondo di appartenenza.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti Pensione Rita, News pensioni, Pensioni anticipate