Pensione anticipata: ricorso Ape sociale o quota 41?

QUota 41 o ricorso per Ape sociale? Cosa conviene?

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Concorso infermieri

Salve,

gradirei delle precisazioni su quali opportunità avrei per andare in pensione. Sono un infermiere professionale di 64 anni,lavoro a turni in una comunità psichiatrica in Lombardia, comunità accreditata al SSN, facendo parte la mia professione dei lavori usuranti secondo le nuove disposizioni legislative in tempi corretti (dopo che dall’inps mi era pervenuta comunicazione di essere in possesso di tutti i requisiti necessari ed esisteva copertura finanziaria) ho inoltrato domanda per ‘Ape sociale” dopo sei mesi nel consultare il paragrafo “le mie prestazioni” sul portale Inps online in questo mese di marzo emerge che la mia domanda è stata respinta, senza che vengano esplicitate le motivazioni per tale esito. Ora essendo stato un lavoratore precoce avendo iniziato a lavorare in fabbrica nel luglio 1970 Le chiedo se stando l’attuale normativa potrei usufruire della quota 41 ( quota che raggiungerei tra 86 settimane) oppure conosciuti i motivi del rigetto avvenuto per L’ape Sociale mi converrebbe fare ricorso?

RingraziandoLa per la cortese attenzione le porgo i migliori saluti.

 

Come infermiere che lavora su turni rientra nei lavori gravosi e per rientrare nell’Ape sociale o nella quota 41 deve svolgere questa professione da almeno 6 anni nei 7 anni precedenti la richiesta di pensione anticipata.

Se ha 12 mesi di contributi versati per lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni di età, se svolge la professione di infermiere su 3 turni (compreso il turno di notte) da almeno 6 anni negli ultimi 7 anni che precedono la data di richiesta di pensionamento, potrebbe tentare la strada della quota 41.

Ma il mio dubbio è che se è stata rigettata la domanda di Ape sociale potrebbe accadere la stessa cosa per quel che riguarda la domanda di quota 41.

Rientrano nelle mansioni gravose soltanto gli infermieri che lavorano su 3 turni, compreso il turno di notte, se lei non svolge il turno di notte, per qualsiasi motivo, non può rientrare nè nell’Ape sociale né nella quota 41 poiché come infermiere che non svolge turni di notte non rientrerebbe nelle mansioni gravose. E’ l’unica motivazione che mi viene in mente per il rigetto della sua domanda di Ape sociale. A questo punto quello che le consiglio, avendo 86 settimane di tempo, è indagare sulle motivazioni del rigetto della domanda di Ape sociale e cercare di capire se la motivazione possa essere quella che le ho suggerito. Se fosse un altra procederei con un ricorso, che dovrebbe concludersi molto prima delle 86 settimane che le occorrerebbero per accedere alla quota 41.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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