Pensione anticipata quota 96: resta quella a 64 anni

Il beneficio della pensione anticipata a 64 anni per i quota 96 non decade con la riforma delle pensioni in atto.

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La riforma delle pensioni che si sta discutendo non cancellerà il beneficio previsto per i quota 96 di poter accedere alla pensione anticipata a 64 anni.

Questo beneficio, infatti, riconosciuto dalla Legge Fornero, permette ai lavoratori dipendenti del settore privato che raggiungono la quota 96 entro il 31 dicembre 2012 e alle lavoratrici che, entro la stessa data, raggiungono i 60 anni di età e i 20 anni di contributi, ci accedere alla pensione anticipata senza penalizzazioni al compimento dei 64 anni.

Il requisito anagrafico, fissato nel 2012 appunto, deve essere adeguato alla speranza di vita e dal 1 gennaio 2016 sono richiesti 64 anni e 7 mesi di età.

Il beneficio permette di anticipare l’età pensionabile di 2 anni rispetto alla pensione di vecchiaia ma è bene sottolineare che riguarda soltanto i lavoratori dipendenti del settore privato. Non possono fruirne, quindi, i lavoratori autonomi e dipendenti del settore pubblico. Per accedere al pensionamento anticipato a 64 anni e 7 mesi, inoltre, oltre alla quota 96 è richiesto anche che alla data del 28 dicembre 2011 il lavoratore fosse in condizione di attività lavorativa subordinata. Proprio quest’ultimo requisito  è una delle cause principali di esclusione da questo tipo di pensionamento anticipato.

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