Pensione anticipata Quota 41, risoluzione consensuale e mobilità, quando è possibile?

Pensione anticipata lavoratore precoce Quota 41, in mobilità e risoluzione consensuale, è possibile andare fare domanda di pensionamento?

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Pensione anticipata tutte le possibili alternative

Pensione anticipata precoce in mobilità con risoluzione contrattuale, il quesito di un nostro lettore:

Posso fare domanda di pensione precoce a marzo 2018 con questi requisiti:

1) 12 mesi prima 19 anno di eta;

2) 41 anni contributi al 04/ 2018

3) mobilita fino 2020 x risoluzione consensuale con azienda privata.

Risposta

Possono accedere alla pensione anticipata Quota 41, i lavoratori dipendenti ed autonomi, iscritti all’AGO, che abbiano maturato almeno un anno di contributi, nello specifico corrispondente a 12 mesi e 52 settimane lavorative.

L’anno di lavoro deve risultare svolto prima del compimento del 19° anno di età, inoltre bisogna trovarsi nelle seguenti categorie di tutele:

  • Dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente, e che da tre mesi non percepiscono la NASPI;
  • Lavoratori dipendenti e anche lavoratori autonomi, che da circa 6 mesi assistono il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3 (Caregiver)
  • Lavoratori con una disabilità accertata superiore o uguale al 74%;
  • Dipendenti che svolgono un lavoro usurante
  • Dipendenti che svolgono un lavoro gravoso almeno da 6 mesi

Pensione lavoro precoce quando va fatta la domanda?

La domanda può essere presentata dal 1° marzo di ciascun anno. Alcuni requisiti possono essere valutati in via prospettica, e sono:

  • 41 anni di contributi;
  • i 3 mesi di inoccupazione successivi al percepimento della Naspi;
  • per i lavoratori usuranti almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro prestato, oppure metà della via lavorativa nella mansione usurante;
  • per i lavoratori che svolgono una mansione gravosa, i 6 anni di lavoro prestato in via continuativa.

Pensione anticipata lavoratore precoce, se cambio lavoro, cosa succede?

Pensione anticipata e mobilità

L’INPS con il messaggio 2884 ha confermato che, per fruire dell’Ape Sociale e della Quota 41 lavoratori precoci, resta necessario aver precedentemente fruito della Naspi, dell’Aspi ma anche della mobilità ordinaria.

Necessario anche che la fruizione di tali ammortizzatori sociali, sia cessata da almeno 3 mesi prima di presentare istanza.

Quindi viene confermato che se un soggetto non aveva i requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali, non potrà ottenere alla pensione anticipata lavoratori precoci e Ape Sociale.

Il lettore ci scrive che è in mobilità fino al 2020, secondo la normativa bisogna trovarsi nella seguente condizione: “che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante”.

La mobilità continuerà fino al 2020 e quindi solo in quella data potrà fare domanda di pensione anticipata lavoratori precoci Quota 41.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono, vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”.

Fonte: INPS

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