Pensione anticipata quota 41 o quota 100: quale delle 2 dopo il 2019?

Quali opzioni di pensionamento dopo il 2019 per un lavoratore precoce disoccupato?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pensione anticipata APE

Salve. Ho 54 anni e 37 anni di contributi. Ora sono in disoccupazione da novembre 2017 per 2 anni e volevo sapere con quanti anni potrò andare in pensione. Se con 41 anni o con i 100. Grazie.

 

Dalla sua età e dagli anni di contributi versati rientra nei lavoratori precoci e potrebbe accedere, con 41 anni di contributi, che al momento non ha, nella quota 41 per lavoratori precoci come disoccupato. Il problema è che anche una volta terminata la Naspi i suoi anni di contributi sarebbero 39, ancora insufficienti per la quota 41 dei lavoratori precoci che, nel 2019, arriverà a richiedere 41 anni e 5 mesi di contributi. La strada per accedervi sarebbe quella di farsi autorizzare ai versamenti dei contributi volontari per i contributi mancanti o trovare un nuovo lavoro, sperando poi di rientrarvi di nuovo poiché perderebbe lo status di lavoratore disoccupato.

Per quanto riguarda, invece, la quota 100, che al momento è ancora soltanto un’ipotesi non essendo ancora stata varata una legge in proposito, da quello che si vocifera sarebbero necessari 64 anni di età (e le mancherebbero quindi 10 anni per poter accedere) e almeno 36 anni di contributi.

Ovviamente la valutazione di ciò che è meglio spetta a lei, io le ho solo esposto quello che richiederebbero le due opzioni di cui lei mi ha parlato.

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Argomenti: Lettere, Quesiti quota 41 precoci, News pensioni, Pensioni anticipate, Quota 41