Pensione anticipata Quota 41, non basta solo il requisito contributivo

Pensione anticipata precoce con 41 anni di contributi versati, posso andare in pensione? In alterntiva quale possibilità ci sono? | La Redazione risponde.

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Pensione anticipata Quota 41 Dis-Coll

Pensione anticipata Quota 41, il quesito di un nostro lettore:

Salve gent.ma Sig.ra  Angelina Tortora, sono nato nel 1958, le chiedo se per favore può dirmi quando potrò andare in pensione.

Ho iniziato a lavorare in una ditta privata l’ 01/06/1976 quando avevo l’età di 17 anni e 6 mesi  ed ho lavorato sempre in questa ditta privata fino al 03/02/1983.

Faccio presente che questi 6 anni e 6 mesi e 1 giorno li ho ricongiunti presso l’ex INPDAP perchè dal 01/05/ 1983 ho sempre  lavorato per enti pubblici, prima la camera di commercio e poi la regione fino ad oggi dove tutt’ora presto servizio.

Penso che ad oggi dovrei aver maturato 41 anni e tre mesi.

Domanda: potrei essere un lavoratore precoce ? Quindi potrei andare in pensione prima ? Se no quando potrei andare secondo le leggi attuali ?

Eventualmente quale penalizzazione potrei avere ?

La ringrazio moltissimo per i consigli che può darmi. Un cordiale saluto.

Risposta

Per entrare nei benefici dei lavoratori precoci la normativa prevede che:

  • Dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente, e che da tre mesi non percepiscono la NASPI;
  • Lavoratori dipendenti e anche lavoratori autonomi, che da circa 6 mesi assistono il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3 (Caregiver)
  • Lavoratori con una disabilità accertata superiore o uguale al 74%;
  • Dipendenti che svolgono un lavoro usurante
  • Dipendenti che svolgono un lavoro gravoso

 Pensione lavoro precoce quando va fatta la domanda?

I lavoratori precoci devono aver maturato almeno un anno di contributi prima del 19° anno di età. La domanda può essere presentata dal 1° marzo di ciascun anno. Alcuni requisiti possono essere valutati in via prospettica, e sono:

  • 41 anni di contributi;
  • i 3 mesi di inoccupazione successivi alla Naspi;
  • per i lavoratori usuranti almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro prestato, oppure metà della via lavorativa nella mansione usurante;
  • per i lavoratori che svolgono una mansione gravosa, i 6 anni di lavoro prestato in via continuativa.

Quindi se non si trova in una di queste cinque casistiche lei non può fare richiesta, anche avendo 41 anni di contributi versati.

Ci sono altre alternative più volte menzionate nei nostri articoli: Pensione Anticipata. APE Volontaria, Rendita Integrativa Temporanea Anticipata – RITA, illustreremo una breve sintesi di queste tre possibilità partendo dalla pensione anticipata.

Pensione anticipata

Requisiti per accedere alla pensione anticipata:

Per i lavoratori con primo accredito contributivo anteriore al 1.1.1996, indipendentemente dall’età.

Uomini: 42 anni e 10 mesi per gli anni dal 2016 al 2018;

Donne: 41 anni e 10 mesi per gli anni dal 2016 al 2018;

Compimento di almeno 63 anni di età con almeno 20 anni di contributi effettivi.

Le consiglio di vedere se può coprire con i contributi volontari qualche buco contributivo nella sua posizione, tipo il passaggio tra una diversa posizione lavorativa,  in modo da poter accedere entro il 31 dicembre 2018 alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi.

Pensione anticipata RITA

Alla Rita possono accedere sia i lavoratori del settore privato che i lavoratori del settore pubblico purché abbiano aderito a piani individuali pensionistici o fondi pensione, con la sola esclusione  degli aderenti ai fondi preesistenti.

Per aderire alla Rita, bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • il lavoratore deve cessare l’attività lavorativa;
  • richiesta un’età anagrafica con un anticipo di cinque anni dalla pensione di vecchiaia
  • requisito di minimo 20 anni di contributi di cui almeno 5 versati in fondo pensione

Per i lavoratori disoccupati da lunga durata

  • il lavoratore deve cessare l’attività lavorativa;
  • richiesta un’età anagrafica con un anticipo di cinque anni dalla pensione di vecchiaia
  • requisito di minimo 20 anni di contributi di cui almeno 5 versati in fondo pensione
  • disoccupato da almeno 24 mesi

Nel suo caso può accedere alla RITA, ma poi l’accompagnerebbe fino all’età pensionabile che non è quella dell’età della pensione anticipata, ed esattamente per il 2019 con l’adeguamento di vita salirà a 67 anni, mentre per la pensione anticipata saranno necessari 43 anni e tre mesi per gli uomini e 42 anni e tre mesi per le donne. Questo è dovuto all’innalzamento dell’aspettativa di vita di cinque mesi confermata dall’ISTAT.

Per maggiori informazioni: Pensione anticipata RITA a 61 anni, i vantaggi ad uscire prima

Ape Volontaria

Per accedere al prestito è necessario, al momento della richiesta:

  • avere un’età anagrafica di 63 anni di età ed essere in possesso di almeno 20 anni di contributi;
  • maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi;
  • non percepire assegno di invalidità o pensione diretta.

Per maggiori informazioni consigliamo di leggere: Pensione anticipata Ape Volontaria, si parte arrivano i tassi e il simulatore di calcolo, le novità INPS 2018

Conclusione

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e con loro verificare la sua situazione contributiva, sempre con loro può fare una simulazione dell’assegno pensionistico in base alla sua posizione e scegliere l’alternativa più conveniente per le sue esigenze. Solo per la Rita bisogna ancora attendere le circolari INPS.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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