Pensione anticipata quota 41 con dimissioni consensuali: cosa accade?

Cosa accade alla quota 41 in caso di dimissioni volontarie?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Cosa accade alla quota 41 in caso di dimissioni volontarie?

Salve, io ho iniziato a lavorare il 26-11-1976 e ho letto che potrei dare le dimissioni consensuali, vado in pensione oppure no? Secondo il sito Inps dovrei andare il 01-06-2020 può  per favore aiutarmi grazie.

 

Il 26 novembre 2018 dovrebbe maturare 42 anni di contributi. Non mi spiega esattamente la sua situazione quindi cerco di elencarle le varie ipotesi visto che nel titolo della sua mail mi parla di pensione precoci.

Per accedere alla pensione quota 41 precoci oltre ai 12 anni di contributi versati prima del compimenti dei 19 anni di età e 41 anni di contributi versati (requisito che nel 2019 diventerà di 41 anni e 5 mesi) bisogna appartenere ad una delle categorie seguenti:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono da almeno sei anni mansioni usuranti

Da quel che mi sembra di capire lei vorrebbe accedere alla quota 41 in qualità di disoccupato ma con le dimissioni consensuali non si parla di perdita involontaria del posto di lavoro poiché non percepirebbe neanche la Naspi. Proprio per questo motivo la quota 41 le sarebbe preclusa.

L’unica strada che ha per pensionarsi con la quota 41, se non rientra nelle altre categorie, è la perdita involontaria del lavoro (licenziamento) dopodiché dovrebbe fruire di tutta la Naspi spettante, attendere 3 mesi e poi presentare domanda di pensionamento. Questo richiederebbe, se venisse licenziato domani, altri 2 anni di percezione di Naspi e 3 mesi di attesa.

Il modo più rapido per lei di accedere alla pensione è con l’anticipata, con 43 anni e 3 mesi di contributi che maturerebbe, così come riportato dal sito Inps, nel 2020.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

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Argomenti: Lettere, Quesiti quota 41 precoci, News pensioni, Quota 41