Pensione anticipata Quota 100, calcoli e scenari possibili

Cosa prevede la pensione anticipata Quota 100, gli scenari possibili di questa misura.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Quota 100 e alternative possibili

Molti i quesiti che ci arrivano in direzione sulla pensione anticipata Quota 100, vediamo di capire quali sono gli scenari di questa misura rispondendo anche a due quesiti dei nostri lettori. Poiché la misura è ancora in fase di realizzazione sono tante le incertezze e criticità. Il nuovo Governo ha promesso di inserire questa nuova misura nella prossima legge di Bilancio 2019, con partenza nei primi mesi del 2019. Si parla di gennaio 2019, ma a mio avviso mi sembra difficile, viste le difficoltà e i ritardi che hanno avuto le precedenti misure (APE sociale, Ape Volontario e RITA).

Cosa prevede la pensione anticipata Quota 100

Buongiorno, vorrei sapere se posso usufruire della pensione. Alla fine del 2018 avrò 40 anni di contributi (37 lavoro dipendente + 3 partita Iva regine dei minimi). A febbraio 2019 compio 64 anni potrò andare con quota 100 ma quanto ci perderò ? Considerando che una parte è retributiva e l’altra parte è  contributiva. Con quota 100 come viene calcolata? Grazie.

La nuova misura si basa su un meccanismo che prevede di andare in pensione quando la somma dell’età anagrafica e gli anni di contributi è almeno pari a 100. A questo meccanismo sono stati aggiunti dei paletti, che prevedono: età anagrafica pari a 64 anni, almeno 36 anni di contributi. Questo significa che un lavoratore, ad esempio, ha 62 anni di età e 38 anni di contributi, non ha accesso alla pensione anticipata Quota 100, perché mancante del requisito per età pari a 64 anni. Lo stesso principio vale per il requisito contributivo, se un lavoratore ha 66 anni di età e 34 anni di contributi, comunque, non potrà accedere alla Quota 100, perché non soddisfa il requisito contributivo di 36 anni. Inoltre la misura prevede nel calcolo dei contributi, un tetto massimo di contributi figurativi utilizzabili, che va da due o tre anni. Ricordiamo che al momento non c’è nulla di definitivo in quanto la misura è in fase di elaborazione.

Nel caso specifico, lei potrà accedere alla Quota 100 se andrà in vigore dal 2019, sul calcolo effettivo o la possibile perdita, bisogna attendere il decreto della pensione anticipata Quota 100, che prevede la sua applicazione e con essa tutte le modalità di calcolo e i vari casi possibili, ora è presto per poter fare un’ipotesi.

Pensione Quota 100 e Opzione donna

Buongiorno, scrivo per avere, gentilmente, dei chiarimenti. Ho 56 anni compiuti e 37 di lavoro. Mi conferma che con la legge attuale potrò andare in pensione:
– a 67 anni oppure
– tra 5 anni con circa 42 anni di contributi (61 anni)

Se passano le nuove proposte:
– Con quota 100 potrò andare in pensione con 62 anni (ne avrò 43 di contributi) oppure
– con 41 (o 42) di contributi indipendentemente dall’età.
Quindi nel mio caso non cambia nulla.

Se decidessi di smettere di lavorare a 60 anni (esempio) quindi prima di aver raggiunto un qualunque requisito, prenderò la pensione a 67 anni? Il calcolo resta comunque misto (retributivo e contributivo)? Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

La pensione anticipata Quota 100 non sostituirà le misure già in atto, ma sarà in aggiunta a quelle in vigore. Questo comporta che il lavoratore avrà possibilità di scelta. Quindi, se un lavoratore matura la pensione di vecchiaia nel 2019, con 67 anni di età potrà andare in pensione, lo stesso vale per la pensione anticipata dal 2019 con 42 o 43 anni e tre mesi di contributi (donne e uomini), misure prima della quota 100 e attualmente in vigore.

Alla domanda se matura 62 anni di età potrà andare in pensione con la Quota 100, con le previsioni attuali, come sopra descritto, non sarà possibile, bisogna avere 64 anni di età e 36 anni di contributi con un minimo di 2/3 anni di contributi figurativi.

Inoltre essendo una lavoratrice donna, il nuovo governo per il 2019 ha previsto la proroga dell’Opzione donna con l’uscita anticipata dal lavoro con 57 anni di età (più adeguamento alla speranza di vita Istat) unitamente a 35 anni di contributi scegliendo per il calcolo del proprio assegno pensionistico il sistema contributivo. Al momento, però, il regime sperimentale non è ancora stato prorogato, si attende fiduciosi che ci possa essere la proroga.

Inoltre rimangono in vigore lApe Volontario e la Rita che danno l’accesso all’anticipo pensionistico con requisiti ridotti  rispetto alla Quota 100, e sono una valida alternativa per chi intende uscire prima dal lavoro.

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e con loro verificare le situazioni possibile, in base al suo estratto contributivo.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Lettere, Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Pensioni anticipate

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