Pensione anticipata: quali alternative dal 2019 con 41 anni di contributi

Quali alternative di pensionamento con 41 anni di contributi? Quota 41 o pensione anticipata?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quali alternative di pensionamento con 41 anni di contributi? Quota 41 o pensione anticipata?

Buongiorno Signora, mi chiamo Marina, ho 52 anni e 38 di contributi. Ho iniziato a 14 anni, lavoro in una fonderia di ghisa. Arrivata a questo punto sono abbastanza stanca, ho due genitori anziani e sono figlia unica. Ho chiesto al mio sindacato l’esplorativa per la pensione e mi ha dato il termine: 10/10/2025. Si può immaginare la mia reazione. Come è possibile questo? Chiedo a Lei. Quando posso andare in pensione? Rientro nei cosiddetti lavori gravosi? Non è colpa di noi precoci se una volta la legge prevedeva che si poteva iniziare a lavorare a 14 anni. La ringrazio e attendo una Sua risposta. Grazie di cuore.

Chi rientra nei lavori gravosi?

Le 15 categorie di lavori che rientrano nella mansioni gravose sono:

  • addetti alla concia di pelli e pellicce;
  • addetti ai servizi di pulizia;
  • addetti spostamento merci e/o facchini;
  • conducenti di camion o mezzi pesanti in genere;
  • conducenti treni e personale viaggiante in genere;
  • guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
  • infermieri o ostetriche che operano su turni;
  • maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia;
  • operai edili o manutentori di edifici;
  • operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti;
  • chi cura, per professione, persone non autosufficienti.
  • lavoratori marittimi,
  • i pescatori,
  • gli operai agricoli
  • siderurgici.

Il lavoro in fonderia della ghisa, quindi non rientra nelle mansioni gravose.

Chi rientra nei lavori usuranti?

  • lavori in galleria, cava o miniera: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;
  • lavori nelle cave: mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
  • lavori nelle gallerie: mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori svolti dai palombari;
  • lavori ad alte temperature: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di 2 fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;
  • lavorazione del vetro cavo: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • lavori espletati in spazi ristretti: con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuativamente all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
  • lavori di asportazione dell’amianto: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.

A questi lavori si aggiungono, poi, i lavori notturni.

Chi rientra nei lavori alle alte temperature?

Nei lavori ad alte temperatura rientrano, così come specificato nella pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 26/2/2018:

P. Siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature
non già ricompresi tra i lavori usuranti di cui al dlgs n. 67/2011.
Classificazioni Istat 7.1.2.1 – 7.1.2.2 – 7.1.2.3 – 7.1.3.
Rientra in questa categoria il personale dipendente inquadrato con qualifica di operaio che svolge le
seguenti attività e non già ricompreso tra i lavori usuranti di cui al dlgs n. 67/2011:
x Fonditori, operatori di altoforno, di convertitori e di forni di raffinazione (siderurgia): conducono
macchine e impianti di caricamento e di posizionamento dei minerali e dei rottami nei forni ed
altoforni, conducono questi ultimi; conducono gli impianti siderurgici di colata in lingotti, lastre e
barre e taglio della ghisa, del ferro e dell’acciaio prodotti.
x Operatori di forni di seconda fusione, colatori di metalli e leghe e operatori di laminatoi: conducono
macchine e impianti di caricamento del metallo in forni di seconda fusione e conducono questi
ultimi; conducono treni ed impianti di laminazione a freddo e a caldo delle colate di ferro e acciaio.
x Operatori di impianti per il trattamento termico dei metalli: conducono macchine e impianti, basati
su tecnologie diverse, per la tempera, la ricottura e per altri trattamenti termici di metalli e leghe
metalliche.
x Conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali
assimilati: conducono impianti e macchinari per la lavorazione di materiali inerti a base di sabbie
terre ed argille, impianti e forni per la produzione e la lavorazione del vetro, della ceramica e di
materiali simili e di laterizi.

In conclusione

Se la sua classificazione Istat rientra tra quelle riportate può accedere alla quota 41 dei lavoratori precoci non appena maturerà 41 anni e 5 mesi di contributi. In caso contrario dovrà attendere di maturare i requisiti necessari per accedere alla pensione anticipata che dal 2019 richiederà 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne e 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini.

Essendo già in possesso di 38 anni di contributi le mancherebbero 3 anni e 5 mesi per accedere alla quota 41 (2021) e 4 anni e 3 mesi per accedere alla pensione anticipata ( 2022). L’Inps le ha fatto un prospetto per accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni di età, stia pur tranquilla che non dovrà attendere il 2025.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.

Non si forniscono risposte in privato.”

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti quota 41 precoci, News pensioni, Quota 41