Pensione anticipata precoci e usuranti: pronti i correttivi all’APE agevolato

Pronti i correttivi per l'Ape social per quel che riguarda i requisiti di accesso per lavoratori precoci e lavori usuranti.

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In una nota diffusa dall’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano e la capogruppo PD in Commissione Lavoro alla Camere Maria Luisa Gnecchi, si annuncia che la partita riguardante le pensioni entra nel vivo proprio ora.

“Abbiamo seguito passo passo il provvedimento nel corso del suo esame alla Camera, al fine di garantire una corretta trasposizione nel testo di legge del verbale sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Governo. In alcuni casi abbiamo ottenuto dei miglioramenti. Abbiamo fatto approvare un emendamento sulla ottava salvaguardia che ha aumentato il numero di 3.000 lavoratori, portandolo a 30.700 (il totale dei salvaguardati sale in questo modo a oltre 160.000); un emendamento per Opzione Donna che adesso include nella normativa anche le lavoratrici che hanno compiuto 57 o 58 anni nell’ultimo trimestre del 2015 e abbiamo cancellato la tassa sui licenziamenti in caso di cambio appalto con l’utilizzo della clausola sociale, abbiamo consentito il cumulo dei contributi anche per i lavoratori iscritti alle casse professionali privatizzate” spiegano puntualizzando che nel decreto milleproroghe sono state affrontate anche questioni sul tema lavoro, come ad esempio la proroga dei Co.co.co. a termine nelle Pa.

Ora è al vaglio la possibilità di portare ulteriori miglioramenti in tema pensione e soprattutto in tema ampliamento del perimetro di accesso all’Ape Social. Un correttivo necessario secondo l’ex ministro dovrebbe riguardare i lavori gravosi per i quali sono previsti come requisiti di accesso almeno 6 anni di tali lavoro in via continuativa prima del pensionamento. Per i lavori usuranti, invece, bisogna abbassare il requisito contributivo richiesto da 36 a 35 anni di contributi.

“”Purtroppo, molto raramente, un operaio edile a 63/65 anni matura 36 anni di contributi, in quanto, mediamente, lavora alcuni mesi l’anno, e anche per il suo contratto di lavoro, che molte volte inizia con l’avvio del cantiere e termina con la conclusione dello stesso.

Altrettanto impossibile risulta avere sei anni di lavoro continuativo sia per le ragioni sopra esposte, sia per tutto quanto è legato alla grave crisi che ha colpito il settore negli ultimi anni” ricorda Damiano.

Per i lavori gravosi sono stati compresi, tra gli altri, gli operai dell’edilizia, le maestre d’asilo e di scuola materna, gli infermieri, i macchinisti delle ferrovie e i camionisti. Categorie sottoposte a lavori particolarmente stressanti, che potranno accedere all’APE agevolata e rientreranno tra i lavoratori precoci che potranno andare in pensione con 41 anni di contributi (se avranno maturato 12 mesi di contributi prima dei 19 anni di età)”

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