Pensione anticipata Opzione donna nel 2019 il percorso è difficile e non per tutte

Pensione anticipata Opzione donna: il percorso è difficile e non per tutte. Analizziamo requisiti e cosa fare con contributi versati in più casse.

di , pubblicato il
opzione donna

La misura pensionistica Opzione donna prorogata anche per il 2019 con nuovi requisiti solo anagrafici, ha molti paletti e limiti. Per rispondere al quesito di una nostra lettrice esamineremo quali sono i requisiti richiesti e i limiti di una carriera discontinua con una contribuzione in varie casse.

Buongiorno, compirò 60 anni a maggio 2019, ho lavorato 25 anni come  dipendente categoria impiegati e 13  anni come partita IVA, come posso aderire ad opzione donna? E quali sono le penalizzazioni? In 40 anni mai in malattia e ho avuto 6 mesi di disoccupazione speciale nel 1985.

Avrei intenzione di richiedere   questa opzione donna entro 31. 12 2019. Grazie.

Requisiti Opzione donna per il 2019

La circolare Inps n. 11 del 29 gennaio 2019 ha chiarito i requisiti della proroga Opzione donna per il 2019. Possono accedere alla misura le lavoratrici che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2018, un’anzianità contributiva minima di 35 anni e un’età anagrafica minima di 58 anni se lavoratrici dipendenti, e di 59 anni se lavoratrici autonome, secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

Finestra di 12 o 18 mesi

Le lavoratrici dipendenti potranno accedere alla pensione Opzione donna  dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisti, le lavoratrici autonome dopo 18 mesi dalla maturazione dei requisiti. Per effetto della cristallizzazione le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2018 possono accedere alla pensione anche successivamente.

Requisito dei 35 anni di contributi con limiti

Nel requisito contributivo dei 35 anni richiesti, sono considerati solo i contributi effettivi, non sono conteggiati nel cumulo quelli accreditati in modo figurativo: malattia e indennità di disoccupazione. Inoltre, come sopra menzionato, l’assegno pensionistico è calcolato con il sistema contributivo, che risulta penalizzante di circa il 30%.

Cumulo contributivo

Per le lavoratrici che hanno versato i contributi in varie casse previdenziali, la misura non prevede il cumulo gratuito. Bisogna optare per la ricongiunzione onerosa, che consente di far confluire tutti i contributi in un’unica cassa.

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e farsi calcolare quanto costa la ricongiunzione onerosa nel suo caso e quanto perde aderendo all’Opzione donna.

Inoltre, le consiglio di valutare anche la quota 100 al raggiungimento dell’età richiesta di 62 anni.

La quota 100 sarà in vigore per tre anni dal 2019 al 2021 e prevede 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , , ,