Pensione anticipata o quota 100, cosa mi conviene?

Per chi ha già contributi superiori ai 40 anni conviene accedere alla quota 100 o attendere la pensione anticipata?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Per chi ha già contributi superiori ai 40 anni conviene accedere alla quota 100 o attendere la pensione anticipata?

Buongiorno, 

Le scrivo perché vorrei gentilmente delle risposte sulla mia situazione odierna contributiva per andare in pensione: ho compiuto ad aprile 62 anni di età e 41 di contributi. Lavoro ancor oggi presso il Comune della mia Città (Gallipoli, Le). Mi chiedo se il Governo si deciderà di modificare la legge Fornero, abbassando gli anni contributivi a quota 41 o 42 posso andare in pensione? Nel 2019 compirò 63 anni e 42 di contributi mi converrebbe aspettare la legge Fornero?

 

La pensione con 41 o 42 anni di contributi per tutti, secondo quanto annunciato dal governo,  dovrebbe essere attuata nel 2020 se vengono reperiti i fondi di copertura. Se così fosse lei vi potrebbe accedere ma quello che mi sento di dire è che la sicurezza che la misura venga attuata non c’è.

In compenso nel 2019 potrebbe accedere alla pensione con la quota 100 essendo in possesso sia del requisito anagrafico che di quello contributivo.

Quota 100 o pensione anticipata?

Lei mi chiede se le conviene maggiormente accedere alla pensione con la quota 100 o con la pensione anticipata con requisiti legge Fornero. In entrambi i casi l’assegno non prevede penalizzazioni e sarà calcolato secondo il sistema misto (la quota 100 non sarà calcolata esclusivamente con il sistema contributivo come si diceva inizialmente).

L’unica differenza sull’importo dell’assegno sarà data dalla differenza dei contributi versati nell’uno e nell’altro caso poichè con la quota 100 accederebbe già nel 2019 con quasi 42 anni di contributi. Per le pensione anticipata, invece, dovrà attendere di maturare i 43 anni e 3 mesi di contributi e questo le richiederà da oggi, altri 2 anni.

La differenza sull’assegno pensionistico, quindi, sarebbe rappresentata da quei contributi in più che verserebbe che rientrerebbero nel montante contributivo e verrebbero inseriti nel calcolo dell’importo,  e dal coefficiente di trasformazione del montante contributivo in assegno pensionistico, che sale con il salire dell’età.

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Argomenti: Lettere, Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Pensioni anticipate