Pensione anticipata, nel 2019 con una penalizzazione del 30%?

Pensione anticipata nel 2019, sarà penalizzante fino al 30%? Cosa cambierà per questa misura oltre i 5 mesi in più? Tutte le ultime novità.

di Angelina Tortora, pubblicato il
pensione anticipata RITA

Pensione anticipata: Buongiorno sig.ra Tortora, mi rivolgo a lei con la speranza di riuscire a dipanare i miei dubbi ed ansie, che non mi permettono di vedere la situazione in modo chiaro.

Secondo la legge Fornero, al 31/12/2018, maturo i contributi per andare in pensione con 41 anni e 10 mesi (2176 settimane che maturano esattamente l’ultima settimana di Dicembre 2018).

Se lavorassi anche solo un giorno a gennaio, per la finestra dei 5 mesi, sarei costretta a lavorare fino al 31/5/2019.

Per una mia sicurezza, avevo deciso di lavorare fino a fine Maggio 2019 (sia il Caf che l’Inps mi hanno detto che per 5 mesi sarei più sicura) ma nel marasma attuale non riesco più a comprendere quale sarebbe la situazione migliore per me.

Ovvero, se mi dimetto, quindi prenderei la pensione da Gennaio 2019, riuscirei a scamparla con la nuova legge? Per entrare in vigore quanto tempo deve passare?

Il discorso contributivo non mi è chiaro. Io andrei in pensione con il misto+contributivo. Mi hanno detto che se decidono di applicare solo il contributivo potrei perdere anche il 30% della pensione.

Mi rendo conto che le decisioni che prenderanno potranno essere solo peggiorative e quindi mi domando se rischiare ed andare in pensione a Gennaio.

Mi potrebbe dare qualche chiarimento? La ringrazio molto.

Risposta

Nel 2019 sarà applicato un aumento dei cinque mesi, in base alla speranza di vita (legge Fornero),  quindri si andrà in pensione anticipata con 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

I requisiti attuali nel 2018 sono 42 anni e 10 mesi (uomini) e 41 e 10 mesi (donne). Si sperava in un blocco nell’aumento della speranza di vita della legge Fornero, dando la possibilità a molti lavoratori di uscire da lavoro anche nel 2019 con i requisiti del 2018. Di tale ipotesi non se ne parla più, adesso ci sono tante incertezze.

Pensione anticipata come viene effettuato il calcolo

Per i soggetti che accedono alla pensione anticipata ad un’età inferiore a 62 anni si applica, sulla quota di trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011, una riduzione pari ad un punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso alla pensione rispetto all’età di 62 anni; tale percentuale annua è elevata a due punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni.

La predetta riduzione si applica sulla quota di trattamento pensionistico calcolata secondo il sistema retributivo. Pertanto, per coloro che hanno un’anzianità contributiva pari a 18 anni al 31 dicembre 1995, la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011; mentre, per coloro che hanno un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 1995.

Il calcolo, generalmente, avviene nel modo seguente:

 

Pensione anticipata: il calcolo verrà modificato nel 2019?

Questa misura, dalle ultime indiscrezioni, non verrà modificata nella legge di Bilancio 2019, quindi le regole sul calcolo non verranno modificate.

Il sistema totalmente contributivo è un’opzione prevista per la nuova Quota 100 a 62 anni, che non è stato ancora preso in considerazione. Per conoscere gli ultimi sviluppi, consiglio di leggere: Pensione Quota 100 a 62 anni con il sistema contributivo o misto?

Quando decorre la prestazione pensionistica?

La pensione anticipata decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Per gli iscritti ai Fondi esclusivi decorre dal giorno successivo alla cessazione dal servizio previa maturazione dei requisiti contributivi sopra descritti.

Per le decorrenze delle pensioni degli iscritti alle Gestioni esclusive dell’AGO consulta il file Decorrenze Gestioni esclusive dell’AGO.

Ai fini del conseguimento della prestazione pensionistica è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è, invece, richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.

Leggi anche: Pensione anticipata o Quota 100, dal 2019 cosa conviene?

Conclusione

Lei matura il diritto già nel 2018, quindi può optare di uscire tranquillamente dal lavoro e a gennaio 2019 già percepire la pensione, come riportato sopra da fonte INPS. La sicurezza di lavorare cinque mesi in più, sinceramente non la capisco. Se lei se la sente e riesce a lavorare altri cinque mesi, bene. Ma non riesco a capire la risposta del CAF e dell’Inps, se il diritto si è maturato non c’è bisogno di lavorare cinque mesi in più. La sicurezza è la maturazione dei requisiti e lei li matura a dicembre 2018.

Si rivolga ad un patronato che si occupa di pensioni, e si faccia consigliare, se mi posso permettere, si faccia spiegare il motivo di sicurezza in cosa consiste, perché sinceramente io non lo capisco e non lo ritengo idoneo.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Pensioni anticipate