Pensione anticipata lavoro usurante, tutti i casi possibili

Pensione anticipata lavori usuranti, come e quando è possibile accedere al beneficio dei lavori usuranti e dei lavoratori precoci, analizzando i vari casi possibili.

di Angelina Tortora, pubblicato il
pensione anticipata

Pensione anticipata lavoro precoce e usurante, i quesiti dei nostri lettori:

1) Approfitto dell’articolo comparso su investire oggi, dove si spiega la distinzione tra precoce e usurante.
Mi trovo nella situazione di avere al 31 dicembre 2017, 41 anni e 5 settimane di contributi regolarmente versati.
Sono nato il 19/3/1958, e ho cominciato a lavorare a settembre del 1974 quindi a sedici anni, ho tutti i contributi prima dei 19 anni, i due che mi mancano sono dopo i 22 anni, pensa che possa approfittare del requisito per i lavori precoci? Se si, il conteggio economico della mia pensione potrebbe subire una decurtazione determinata dall’età anagrafica? Attualmente sono impiegato, da 32 anni, presso un’azienda di trasporto pubblico.
In attesa di una risposta colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Risposta

Si lei può fare domanda di pensione anticipata entro il 1° marzo 2018, si assicuri che la sua categoria lavorativa rientri nel lavoro usurante. La categoria che fa parte dei lavoratori usuranti nel caso di trasporto pubblico è: conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto. Oppure se fa un lavoro con turni di notte, rientrano nei lavori usuranti i  lavoratori notturni che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno, con le seguenti modalità:

  • lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78, per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.

Ricordiamo che i lavoratori precoci possono accedere alla Quota 41, a prescindere dalla età anagrafica, a patto che prima dei 19 anni abbiano lavorato per almeno 12 mesi effettivi, anche non continuativi, e abbiano maturato l’anzianità contributiva necessaria al 31 Dicembre 1995, ma che si trovano in specifiche condizioni.

L’assegno pensionistico spettante calcolato con il sistema misto. Per le differenze le lascio qui un articolo: Pensione lavoratori precoci, calcolo con sistema misto o retributivo, le differenze: Pensione lavoratori precoci, calcolo con sistema misto o retributivo, le differenze.

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e far controllare la sua posizione e farsi fare il calcolo dell’assegno pensionistico.

Per maggiori informazioni, consigliamo di leggere: Pensione lavori usuranti, non bastano più 10 anni, cosa cambia nel 2018

Pensione anticipata lavori notturni

2) Buongiorno, invio la mia situazione lavorativa: nato il 03/03/1963, inizio lavoro il 18/04/1978  i primi 2 anni apprendista poi lavoratore con contributi versati regolare. Lavoratore ad oggi sempre senza intoppi. Negli ultimi 10 anni fatto notte una settimana al mese circa, perché faccio i 3 turni. Riepilogo inizio lavoro dal 18/04/1978  al  31/12/2017 lavorato sempre senza intoppi.  Quando posso andare in pensione? Grazie.

Risposta

Lei può accedere alla pensione anticipata lavoratori precoci al raggiungimento dei 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età, in quanto svolge un’attività di lavoro usurante. Ricordiamo che rientrano nella categoria di lavoro usurante i lavori a turni di notte. Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e far controllare la sua posizione contributiva e se rientra nello specifico nei requisiti richiesti per i lavori notturni, ed esattamente:

  • lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.

Pensione anticipata con calcolo misto

3) Buonasera, volevo chiedere a proposito della mia data di pensionamento, ho compiuto sessant’anni il 27 dicembre scorso, ho fatto 41 anni di lavoro, da 31 anni sono autoferrotramviere, conduco autobus, dovrei pensionarmi a  61 anni e sette mesi , se si perderò reddito rispetto all’uscita con 42 anni e dieci mesi? Attendo una sua gentile risposta.

Risposta

La pensione anticipata lavoratori precoci è calcolata con il sistema misto, mentre la pensione di vecchiaia è calcolata con il sistema contributivo, per maggiori informazioni le consiglio di leggere: Pensione lavoratori precoci, calcolo con sistema misto o retributivo, le differenze.

Le consiglio di rivolgersi a un patronato, loro potranno farle una simulazione della pensione secondo il sistema retributivo e secondo il sistema misto. Bisogna utilizzare un meccanismo di calcolo particolare per trasformare “virtualmente” in montante contributivo le retribuzioni percepite sino al 31 dicembre 1995.

Pensione anticipata lavoro usurante 64 anni e 25 anni di contributi

4) 25 anni di contributi, anni 64 precoce lavori usuranti, disoccupato da 5 anni, come andare in pensione anticipata. Risponda per piacere. Grazie.

Per accedere al beneficio dei lavori usuranti lei non ha la contribuzione che minimo è di 35 anni.

Un’alternativa potrebbe essere la Rita – Rendita Integrativa Anticipata, premettendo che l’accesso alla Rita è subordinato all’accumulo da parte del lavoratore in fondi di previdenza complementare (anche del TFR),  dal 1 gennaio 2018  potranno accedere 2 tipologie di lavoratori:

a) lavoratori che cessino l’attività lavorativa e maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 5 anni successivi, nonché abbiano maturato alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA un requisito contributivo complessivo di almeno 20 anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

b) lavoratori che risultino inoccupati per un periodo di tempo superiore a 24 mesi e che maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 10 anni successivi.

Per il momento la RITA non è operativa, si attendono le circolari INPS con le istruzioni.

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e con loro controllare la sua posizione contributiva e se rientra nella Rita.

Pensione lavori usuranti con notti

5) Buongiorno volevo chiedere quando posso andare in pensione. Compio i 58 anni il 15 giugno ed ho 38 anni di contribuzione, da dieci  anni faccio più di 70 notti  all’anno al lavoro. Grazie.

Per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti (addetti alla cosiddetta “linea catena”, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno o per lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo: dipendenti: quota 97,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienze per la risposta, risponderemo a tutti”.

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Argomenti: Lettere, Welfare e previdenza, Lavoratori marittimi, Lavori usuranti, Pensione lavoratori precoci, Pensioni anticipate, Pensioni lavori usuranti, Quota 41