Pensione anticipata: lavoro gravoso gli ultimi 7 anni o 20 anni della vita lavorativa?

Pensione anticipata, come viene considerato il lavoro gravoso?

di Angelina Tortora, pubblicato il
lavoro gravoso

Pensione anticipata, come viene considerato il lavoro gravoso? Il quesito di un nostro lettore:

Mi scusi, volevo chiederle come mai l’INPS non tiene conto dei su citati decreti e come mai non sono divulgati dai vari organi di informazione le norme contenute? Dappertutto si parla solamente degli ultimi 6 anni o 7 negli ultimi dieci ma nessun riferimento alla seconda ipotesi – ALMENO VENT’ ANNI DI LAVORO GRAVOSO NELL’ARCO DI VITA LAVORATIVA –  puo’ per cortesia dirmi il suo punto di vista. La ringrazio.

Risposta

Non bisogna confondere il lavoro gravoso con il lavoro usurante, la normativa vigente, tiene ben distinte queste categorie di lavoro, esaminiamo in breve le differenze.

Pensione lavoro gravoso

I lavori gravosi devono essere svolti da almeno 7 anni,negli ultimi 10 dell’attività lavorativa e appartenere alle seguenti categorie:

  • Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  • Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  • Conciatori di pelli e pellicce
  • Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  • Conduttori di mezzi pesanti e camion
  • Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  • Addetti all’assistenza personale di persone in condizione di non autosufficienza
  • Insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido
  • Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati
  • Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
  • Operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti
  • Operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca
  • Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative
  • Lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo n. 67 del 20011 Q

Pensione lavoro usurante

Dal 2017 con il decreto ministeriale del 20 settembre u.s. (G.U. 3/10/2017) sono state apportate modifiche in materia di accesso ai benefici per i lavoratori addetti a mansioni ed attività usuranti.  Nel dettaglio, il beneficio pensionistico è riconosciuto ai lavoratori che, in possesso dei requisiti soggettivi richiesti, abbiano svolto una o più delle attività usuranti per un tempo pari:

  • ad almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017;
  • o almeno la metà della vita lavorativa per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018 in poi.

Ricordiamo che possono esercitare, a domanda, il diritto di accesso al trattamento pensionistico anticipato, fermi restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni ed il regime di decorrenza del pensionamento vigente al momento della maturazione dei requisiti agevolati, le seguenti tipologie di lavoratori dipendenti lavoro usurante:

  • lavoratori impegnati nelle seguenti mansioni particolarmente usuranti:”Lavori in galleria, cava o miniera”: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;
  • “lavori nelle cave”, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e   ornamentale;
  • “lavori nelle gallerie”, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;
  • “lavori in cassoni ad aria compressa”;
  • “lavori svolti dai palombari”;
  • “lavori ad alte temperature”: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;
  • “lavorazione del vetro cavo”: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • “lavori espletati in spazi ristretti”, con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuamente all’interno di spazi ristetti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
  • “lavori di asportazione dell’amianto”: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.;
  • lavoratori addetti alla c.d. “linea catena”, ovvero i lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro gestita dall’Inail, impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, con ritmo determinato da misurazione di tempi, sequenze di postazioni, ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità;
  • conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto;

Per l’informazione completa, consigliamo di leggere: Pensione lavori usuranti, cosa cambia nel 2018

Conclusioni

Riassumendo per accedere alla pensione anticipata con il lavoro gravoso, l’attività dev’essere svolto per un massimo di 7 anni negli ultimi 10 anni lavorativi, mentre dal 2018 i lavori usuranti hanno due opzioni: ad almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa o almeno la metà della vita lavorativa.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti lavori usuranti e gravosi, News pensioni, Ape Social, Pensioni anticipate