Pensione anticipata, finestra di 3 mesi e ferie: come regolarsi?

Per accedere alla pensione anticipata non è obbligatorio lavorare durante i 3 mesi di finestra di attesa, ma è obbligatorio rispettare il periodo di preavviso da dare al datore di lavoro.

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Molta è la confusione che la novità della finestra di attesa di 3 mesi per decorrenza della pensione anticipata ha suscitata nei lavoratori, cerchiamo di chiarire qualche dubbio rispondendo a questo nostro lettore.

Buongiorno Del Pidio, ho raggiunto 42,8 mesi di contributi esattamente ad aprile di quest’anno… volevo sapere se posso già far domanda per la pensione? Sono a conoscenza dei 3 mesi di finestra… sono costretto a lavorare? Quando mi posso licenziare? Dimenticavo avrei ancora 3 mesi di ferie e permessi da usufruire… grazie saluti.

Pensione anticipata e finestra di 3 mesi

La finestra di 3 mesi per la decorrenza della pensione non va obbligatoriamente lavorata: raggiunti i requisiti per accedere alla misura, infatti, il lavoratore può scegliere tra due strade:

  • smettere di lavorare alla maturazione dei 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne) con la consapevolezza che per i successivi 3 mesi non percepirà né stipendio né pensione
  • continuare a lavorare fino al giorno prima della decorrenza della pensione che, a questo punto, però, sarà calcolate su 3 mesi di contributi in più effettivamente lavorati nella finestra di attesa.

Nel suo caso la domanda di pensione può essere presentata anche dopo il raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi poiché la decorrenza del trattamento, in ogni caso, sarà 3 mesi dopo.

A mio avviso, però, avendo 3 mesi di ferie e permessi da fruire le strade che può percorrere, anche in questo caso, sono due. Per prima cosa, però, deve informarsi di quanto preavviso deve dare in caso di dimissioni volontarie al suo datore di lavoro e regolarsi di conseguenza (può attuarle entrambe solo se deve dare un massimo di 2 mesi di preavviso):

  • prima strada: calcolando il preavviso da dare al suo datore di lavoro, fruire subito dei 3 mesi di ferie e poi continuare a lavorare fino alla decorrenza della pensione tenendo presente che nel periodo di preavviso non può fruire di ferie e permessi e che deve, quindi, prestare attività lavorativa;
  • seconda strada: presentare dimissioni sempre tenendo conto del preavviso da dare e farsi retribuire ferie e permessi arretrati nell’ultima busta paga attendendo i 3 mesi di finestra senza lavorare.

Se il periodo di preavviso che deve al suo datore di lavoro, invece, è superiori ai 3 mesi dovrà lavorare per tutto il periodo di preavviso prima di poter smettere l’attività lavorativa per non incorrere nelle sanzioni del mancato preavviso. La prima cosa da fare, quindi, prima di prendere una decisione su dimissioni o altro è conoscere il preavviso da dare per legge al suo datore di lavoro.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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