Pensione anticipata: esiste un’alternativa?

Quali alternative alla pensione anticipata e quali consigli per avvicinare il pensionamento?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quali alternative alla pensione anticipata e quali consigli per avvicinare il pensionamento?

Gentilissima Patrizia Del Pidio, 

sono un assiduo lettore della sua rivista, sono nato l’11 settembre del 1955, sono un lavoratore autonomo e precisamente un agente di commercio che ha iniziato a lavorare nel 1977, purtroppo pero’ nel 2012 ho avuto un infarto e sono stato operato di bay-pass (mi e’ stata riconosciuta anche una invalidita’ pari al 67%, che non serve quasi a nulla).

Lo scorso anno in accordo con l’azienda per la quale lavoravo mi sono fatto licenziare, in quanto i ritmi di lavoro erano diventati troppo frenetici per la mia salute. Ho accumulato 41 anni di contributi e precisamente 2137 settimane e dal sito dell’inps con la simulazione leggo che per raggiungere la pensione anticipata dovrei arrivare a marzo del 2020 (chiaramente dovrei scegliere di fare i versamenti volontari per questi altri 2 anni che restano) oppure aspettare i 67 anni nel 2023.

Nel dicembre del 1995 avevo raggiunto i 18 anni di contributi versati quindi dovrei rientrare nella pensione retributiva fino al famoso 31 dicembre del 2011.

Le volevo chiedere se ci dovesse essere una soluzione alternativa prima della pensione anticipata.

La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.

 

Nel leggere la sua mail mi sorgono molte domande una delle quali è: visto che si è fatto licenziare sta percependo un ammortizzatore sociale come la NASPI? Poiché se così fosse per il periodo di percezione della Naspi lei continua a maturare contributi figurativi e se l’indennità dura per 2 anni matura 2 anni di contributi figurativi utili per il diritto alla pensione. In questo caso i suoi 41 anni di contributi diventerebbero 43 anni di contributi e i versamenti volontari necessari sarebbero di soli 3 mesi alla fine della percezione dell’indennità. Ma queste, ovviamente, sono soltanto ipotesi, non sapendo se sta percependo l’ammortizzatore, ma visto che ha parlato di licenziamento l’ipotesi mi sembrava sensata.

Sempre in caso lei stesse percependo la Naspi, poi, se l’Ape sociale fosse stabilizzata, come si vocifera, nella prossima Legge di Bilancio, o da qualche provvedimento del nuovo governo, potrebbe rientrare con 63 anni di età e come disoccupato al termine della percezione della Naspi nell’Ape sociale. Ma siamo ancora di più nel campo delle ipotesi non sapendo se sta percependo Naspi e non sapendo se l’Ape sociale sarà prorogata/stabilizzata il prossimo anno.

Altre alternative per un pensionamento anticipato non ne vedo. Mi viene soltanto da suggerirle, se non lo ha già fatto, il riscatto dell’anno di leva (che è gratuito) che le porterebbe un ulteriore anno di contributi figurativi che l’avvicinerebbe, quindi, di un anno alla pensione anticipata.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

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Argomenti: Lettere, Quesiti età pensionabile e calcolo, News pensioni, Pensioni anticipate