Pensione anticipata e settima salvaguardia: chi ci rientra?

Guida alla settima salvaguardia: ecco chi ha diritto alla pensione anticipata e aggiornamenti sullo status della riforma esodati

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Guida alla settima salvaguardia: ecco chi ha diritto alla pensione anticipata e aggiornamenti sullo status della riforma esodati

Aperta la battaglia per la pensione anticipata. Coordinamento esodati, opposizione e sindacati non mollano sulla settima salvaguardia sottolineando che i fondi per la riforma ci sono e che è iniquo destinarli all’abolizione Tasi, che per giunta avvantaggerebbe soprattutto i grandi proprietari immobiliari, piuttosto che per la funzione originariamente prevista. Il disegno sulla settima salvaguardia, in deroga alle previsioni della Legge Fornero, è già pronto: chi rientrerebbe in questa nuova tutela per la pensione anticipata quest’anno (qualora questa fosse introdotta nella Legge di Stabilità 2016)? La platea di beneficiari è stata stimata intorno a 26 mila precari. La settima salvaguardia permetterebbe a queste persone di accedere alla pensione anticipata anche senza aver accumulato 42 anni e 6 mesi di contributi (41 anni e 6 mesi le donne). Otto sono i profili di tutela che rientrano nella settima salvaguardia e che quindi, se il disegno di legge venisse approvato, potrebbero accedere alla pensione anticipata. Nella maggior parte dei casi si tratta di lavoratori che hanno concluso il rapporto di lavoro entro il 2011 o che, entro il suddetto termine, avevano firmato accordi, anche collettivi, per la cessazione imminente del contratto.

Pensione anticipata: gli otto profili di tutela della settima salvaguardia

  • lavoratori autorizzati alla prosecuzione della contribuzione volontaria prima del 4 dicembre 2011 e che vantano almeno un contributo accreditabile entro il 6 dicembre dello stesso anno;
  • lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 30 giugno 2012 anche qualora abbiano svolto, dopo la suddetta data, altre attività non riconducibili al rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che maturino il diritto alla liquidazione della pensione entro il 6 gennaio 2017 con i parametri precedenti alla riforma Fornero;
  • lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro dopo il 30 giugno 2012 ma entro la fine dello stesso anno in applicazione di accordi personali o collettivi anche qualora abbiano svolto, dopo la suddetta data, altre attività non riconducibili al rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che maturino il diritto alla liquidazione della pensione entro il 6 gennaio 2017;
  • lavoratori con rapporto di lavoro cessato per risoluzione unilaterale tra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011;
  • lavoratori che, nell’anno 2011, risultavano in congedo ex art. 42 del decreto legislativo n 151/2001;
  • lavoratori, anche agricoli o in somministrazione, con contratto di lavoro a tempo determinato, con cessazione datata tra primo gennaio 2007 e 31 dicembre 2011;
  • lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione prima del 4 dicembre 2011 purché non risultino assunti a tempo indeterminato alla data del 30 novembre 2013 e a patto che maturino il diritto alla liquidazione della pensione entro il 6 gennaio 2017 (ovvero entro il 60simo mese dalla data di entrata in vigore del Dl 201/2011);
  • lavoratori in mobilità o in trattamento speciale edile oppure provenienti da aziende cessate o sottoposte a procedura concorsuale quale fallimento, concordato preventivo, amministrazione speciale o liquidazione coatta amministrativa purché cessati dal lavoro alla data del 31 dicembre 2014

Settima salvaguardia: pensione anticipata non solo per esodati

Quelle sopracitate corrispondono alle categorie di tutela degli esodati nel disegno legge della settima salvaguardia. Ma il testo include anche la possibilità di pensione anticipata per chi abbia maturato la quota 96 entro la fine del 2012 e il superamento della penalizzazione per i lavoratori precoci che sono usciti prima del 2015 oltre alla revisione dei requisiti per il pensionamento per i macchinisti ferrovieri. Per tutte le misure è atteso un confronto parlamentare.

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Argomenti: Giustizia