Pensione anticipata e lavori usuranti, i 7 anni sono ancora validi nel 2019?

Pensione anticipata lavori usuranti: servono sette anni o metà della vita lavorativa? Cosa cambia nel 2019? Tutte le novità.

di Angelina Tortora, pubblicato il
lavori usuranti le novità 2018

Pensione anticipata per i lavoratori che svolgono lavori usuranti, quale periodo viene considerato? Il quesito di un nostro lettore:

Gentile Dottoressa Angelina Tortora, vorrei un chiarimento poiché ho visto informazioni discordanti:

dal 01.01.2018 le pensioni anticipate per lavoro usurante notturno verranno erogate, fermi tutti gli altri requisiti e quote, se si è svolto il lavoro per almeno SETTE ANNI NEGLI ULTIMI DIECI DI ATTIVITÀ  o PER META’ DELLA VITA LAVORATIVA, OPPURE IL REQUISITO DEI SETTE ANNI È STATO VALIDO FINO AL 31.12.2017 e dal 01.01.2018 è valido SOLTANTO il requisito della META’ DELLA VITA LAVORATIVA? Grazie e buon lavoro.

Pensione anticipata lavori usuranti: il periodo da considerare

La Pensione lavori usuranti è una forma anticipata di pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con requisiti agevolati rispetto a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti, è stata completamente revisionata nel corso del 2011 (decreti 67 e 214). I requisiti di accesso ai benefici sono stati modificati a partire dall’anno 2012.

Dal 2017 con il decreto ministeriale del 20 settembre u.s. (G.U. 3/10/2017) sono state apportate modifiche in materia di accesso ai benefici per i lavoratori addetti a mansioni ed attività usuranti. Nel dettaglio, il beneficio pensionistico è riconosciuto ai lavoratori che, in possesso dei requisiti soggettivi richiesti, abbiano svolto una o più delle attività usuranti per un tempo pari:

  • ad almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017;
  • o almeno la metà della vita lavorativa per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018 in poi.

Requisito soggettivo

Ricordiamo che possono esercitare, a domanda, il diritto di accesso al trattamento pensionistico anticipato, fermi restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni ed il regime di decorrenza del pensionamento vigente al momento della maturazione dei requisiti agevolati, le seguenti tipologie di lavoratori dipendenti lavoro usurante:

  • lavoratori impegnati nelle seguenti mansioni particolarmente usuranti:”Lavori in galleria, cava o miniera”: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;
  • “lavori nelle cave”, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
  • “lavori nelle gallerie”, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;
  • “lavori in cassoni ad aria compressa”;
  • “lavori svolti dai palombari”;
  • “lavori ad alte temperature”: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;
  • “lavorazione del vetro cavo”: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • “lavori espletati in spazi ristretti”, con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuamente all’interno di spazi ristetti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
  • “lavori di asportazione dell’amianto”: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.;
  • lavoratori addetti alla c.d. “linea catena”, ovvero i lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro gestita dall’Inail, impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, con ritmo determinato da misurazione di tempi, sequenze di postazioni, ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità;
  • conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto;

Lavoratori notturni che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno, con le seguenti modalità:

  • lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.

Pensione lavori usuranti notturno e impegnati in particolari mansioni

La stessa norma disciplina anche i casi in cui il lavoratore notturno che presta attività in turni per un numero di giorni inferiori a 78 l’anno, abbia svolto anche una o più delle seguenti attività:

  • lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti;
  • lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • lavoratori che svolgono attività notturna per un numero di giorni all’anno pari o superiore a 78;
  • lavoratori notturni che prestano attività per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

In quest’ultimo caso, i requisiti agevolati per l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori notturni a turni, che abbiano prestano attività per un numero di giorni all’anno da 64 a 71 o da 72 a 77, si applicano anche nel caso in cui detti lavoratori abbiano svolto le altre attività particolarmente faticose e pesanti per un periodo inferiore alla metà del periodo di tempo minimo richiesto o almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

Conclusione

Dal 2018, come specificato dall’INPS, valgono almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017, o almeno la metà della vita lavorativa per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018 in poi. Sono validi entrambi i requisiti dal 01 gennaio 2018.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

Fonte: INPS

 

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Argomenti: Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Lavori usuranti, Pensioni lavori usuranti