Pensione anticipata con quota 100: decurtazioni, convenienza e decorrenza

Pensione anticipata con quota 100, decorrenza del trattamento, preavviso, convenienza e penalizzazioni.

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Pensione anticipata con quota 100, decorrenza del trattamento, preavviso, convenienza e penalizzazioni.

Gentilissima dottoressa,

prima di inoltrare all’Ente Comune, dove lavoro, richiesta di pensionamento “ Quota 100“ chiedo cortesemente la sua consulenza in merito.

Sono nata il 30.03.1954, ho compiuto 65 anni a marzo 2019 , ricopro presso il Comune di Noicattaro ( Bari ) il ruolo di Istruttore Direttivo Assistente Sociale – D 7 –  .

In data 16.02.2020 raggiungo 36 anni di servizio di ruolo, oltre 2 anni e 4 mesi come insegnante ricongiunti al ruolo; per un totale di 38 anni e 4 mesi di servizio.

A causa di problemi di salute, sono stata riconosciuta invalida civile nella misura del 68 % , con nessuna agevolazione.

Con la presente le chiedo:

 – se è opportuno, con tali requisiti, avanzare richiesta di pensionamento “ Quota 100 “ senza aspettare i 67 anni di età, avendo problemi di salute;

–  se non c’è alcuna decurtazione sulla pensione;

–  se mi conviene aspettare i 67 anni di età ;

–  quanto tempo prima viene inoltrata domanda all’INPS ;

– quando si percepisce il trattamento di fine rapporto lavoro e in che misura.

  In attesa di riscontro, cordialmente ringrazio.

 

Pensione quota 100

Nella risposta ai suoi quesiti oltre a darla consigli pratici le dirò anche il mio punto di vista in merito. Con i suoi requisiti può accedere tranquillamente alla quiescenza con la quota 100 senza attendere il compimento dei 67 anni di età necessari per la pensione di vecchiaia. La pensione erogata con la quota 100 non prevede alcuna penalizzazione o decurtazione di sorta sull’assegno mensile erogato che sarà, infatti, calcolato sul reale montante contributivo maturato al momento dell’accesso alla pensione.

La convenienza o meno di attendere i 67 anni per la quiescenza è stata dibattuta da diverse fonti ma il succo del discorso è sempre lo stesso: continuando a lavorare fino all’accesso alla pensione di vecchiaia le garantirebbe una pensione  più alta ma solo (nel suo caso) per i 2 anni in più di contributi versati che aumenterebbero il montante contributivo su cui viene calcolata la pensione (ma non stiamo parlando di cifre importanti poichè 2 anni di contribuzione in più per uno stipendio medio di 30mila euro l’anno, frutterebbero ai fini del calcolo un massimo di 80 euro in più mensili).

Essendo una dipendente del pubblico impiego per accedere alla pensione con quota 100 deve presentare dimissioni con 6 mesi di preavviso obbligatori. Le consiglio, quindi, di iniziare a presentare domanda di pensione contestualmente alla presentazione delle dimissioni presso l’ente per cui lavora.

Il trattamento pensionistico si percepisce dal mese di decorrenza della pensione. Se il 16/2/2020 raggiunge i 38 anni e 4 mesi di contributi versati (e le consiglio di accertare il tutto tramite ecocert) potrebbe accedere al pensionamento già dal 1 maggio 2020 (6 mesi di finestra di attesa dalla maturazione dei 38 anni di contributi). La cosa fondamentale per lei, per poter accedere al pensionamento dal 1 maggio, è presentare dimissioni entro la fine di ottobre per poter fruire, nella finestra di 6 mesi, del preavviso obbligatorio da dare alla pubblica amministrazione.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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