Pensione anticipata con 41 anni di contributi: quali possibilità ci sono?

Quali possibilità di pensionamento ci sono per chi nel 2018 ha 41 anni di contributi?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quali possibilità di pensionamento ci sono per chi nel 2018 ha 41 anni di contributi?

Buongiorno Signora Patrizia.

Volevo avere se possibile delle informazioni per capire se potrei andare in pensione prima.

Io a gennaio del 2019 faccio piu’ di 41 anni di contributi so che dovrei andare sino a 42 e 10 o con l’aumento a 43 e 3.

Ma io le chiedo avendo diverse patologie, tipo Diabete/Pressione Alta/e mal di testa con aura instabilita’ nervosa data da molti motivi, piu’ referto clinica del lavoro che mi dice che lavorando io al computer ogni ora dovrei staccare 10 minuti avendo io 2 decimi dall’occhio sinistro.

E mi trovo in una mansarda con poca luce con 8 persone.

So che e’ difficile ma veramente sarebbe possibile, facendo domanda, potere andare prima in pensione come usurante? Non si metta a ridere ma uno le prova tutte.

Attendo una sua risposta in merito.

Con l’occasione nel salutarla le auguro una buona giornata.

 

Non avendomi comunicato quanti anni ha le indicherò tutte le possibilità di pensionamento anticipato che sono valide nel 2018 e che potrebbero entrare in vigore nel 2019. Poi potrà valutare lei quella che fa al caso suo.

Ape volontario

L’Ape volontario permette il pensionamento anticipato con 63 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi fino al 31 dicembre 2019. L’anticipo pensionistico si ottiene tramite un prestito erogato dalle banche garantito dalla futura pensione di vecchiaia che andrà, poi, restituito con microprelievi ventennali sulla pensione che si otterrà al compimento dei 67 anni di età.

RITA

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata permette di anticipata di 5 o 10 anni la pensione rispetto all’età prevista per quella di vecchiaia: di 5 anni per coloro che risultano occupati, di 10 anni per i disoccupati. Per accedere a questa forma di anticipo occorre aver sottoscritto un fondo previdenziale complementare (dove versare il TFR) da almeno 5 anni. In questo modo il capitale accumulato viene corrisposto anticipatamente per giungere alla pensione di vecchiaia.

Quota 100

Nel 2019 dovrebbe essere varata la nuova quota 100 che potrebbe permettere il pensionamento anticipata di 3 o 5 anni. Ancora è nel campo delle ipotesi e non è ancora sicuro se i requisiti richiesti saranno di 62 anni di età e 38 di contributi o di 64 anni di età e 36 anni di contributi. In ogni modo per avere la certezza bisognerà attendere la pubblicazione del decreto attuativo che renderà note anche le eventuali penalizzazioni che la misura comporterà sull’assegno pensionistico.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

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