Pensione anticipata coltivatore diretto: con 36 anni di contributi, quali possibilità?

Quali possibilità di pensionamento per un coltivatore diretto con 36 anni di contributi e 55 anni di età?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pensione anticipata APE

Salve! Sono un coltivatore diretto e ho 36 anni di contributi vorrei sapere quando andrò in pensione. Sono nato nel Febbraio del 1963.

Per i coltivatori diretti il conseguimento della pensione di vecchiaia è a 66 anni e 7 mesi con un requisito contributivo di almeno 20 anni.

Per accedere alla pensione anticipata, invece, servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne nel 2018 (nel 2019 il requisito aumenterà di 5 mesi) indipendentemente dall’età.

Consigli

Per quanto la riguarda, essendo nato nel 1963 ed avendo quindi 55 anni, le sconsiglio vivamente di attendere la pensione di vecchiaia per la quale le mancano al momento quasi 11 anni (che con i vari adeguamenti alla speranza di vita potrebbero diventare anche 13 per il momento che potrà accedere alla pensione).

Lei risulta essere un lavoratore precoce, ma i coltivatori diretti non sono tra coloro che sono stati inclusi nelle mansioni gravose o usuranti, quindi a meno che lei non sia invalido oltre il 74% o non assista un figlio o il coniuge gravemente disabile, la quota 41 le è preclusa.

L’unica soluzione accessibile, se nel frattempo non dovesse intervenire una normativa diversa,  per il suo pensionamento sembra essere, quindi, la pensione anticipata che, a questo punto, potrebbe raggiungere nel 2026, anno in cui per gli uomini dovrebbero essere richiesti 44 anni di contributi.

Per dubbi e domande contattami: [email protected]

Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.

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Argomenti: Lettere, News pensioni, Pensioni anticipate