Pensione anticipata e assegno di invalidità: la sentenza della Cassazione che pone un limite

La pensione anticipata non può essere concessa a chi è titolare di assegno di invalidità a meno che...

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
La pensione anticipata non può essere concessa a chi è titolare di assegno di invalidità a meno che...
Buon pomeriggio,

Il lettore si riferisce alla sentenza della Cassazione a Sez. Riunite N.9492 del 19/05/2004 in base alla quale l’INPS ha emanato una Circolare che, con una interpretazione pazzesca, impedisce ai titolari di assegno di invalidità di andare in Pensione anticipata di vecchiaia. 

Pensa che ci sia la possibilità di aggirare l’ostacolo o di mettere in piedi un contenzioso?
È pazzesco che in questo modo un invalido debba lavorare fino a oltre 67 anni versando contributi per 50.
Le sarei molto grato se mi desse un parere.

A mio avviso il quesito posto a cui avevo risposto (mi si chiedeva espressamente se si poteva accedere alla quota 41 precoci per invalidità essendo titolare di assegno di invalidità) è ben diverso dalla questione che lei pone.

La sentenza della Corte di Cassazione cui si riferisce stabilisce che non è possibile convertire l’assegno di invalidità ordinario in quella che allora era la pensione di anzianità (oggi nota come pensione anticipata) per il semplice fatto che la Cassazione ha rilevato una “…sostanziale diversità di questo beneficio rispetto all’intervento previdenziale diretto a proteggere il lavoratore dal rischio-evento protetto dalla garanzia costituzionale …” la quale “assume rilievo solo al compimento dell’età pensionabile”.

Questo ha portato l’Inps a fare un dietro front sulla sua posizione nella trasformazione dell’assegno di invalidità in pensione di anzianità adeguandosi alla sentenza della Cassazione.

L’Ape sociale, infatti, esclude la possibilità di fruizione e di cumulabilità con l’assegno di invalidità ordinario, ma lo stesso non è specificato per quel che riguarda la quota 41, nella cui incumulabilità è sottolineato che può essere richiesta solo qualora si sia in possesso di invalidità superiore al 74% senza nessun espresso riferimento all’assegno di invalidità. A mio avviso, quindi, l’unico modo per aggirare la sentenza della Cassazione è proprio la quota 41 lavoratori precoci dedicata ai lavoratori invalidi.

Per dubbi e domande contattatemi: [email protected]

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Argomenti: News pensioni, Pensioni anticipate, Quota 41

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