Pensione anticipata Ape volontaria: ecco cosa dice il testo del decreto

Il testo del decreto per l'attuazione dell'Ape volontario conferma quello che già si sapeva e introduce qualche piccola novità, vediamo quale.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il testo del decreto per l'attuazione dell'Ape volontario conferma quello che già si sapeva e introduce qualche piccola novità, vediamo quale.

Approvato in via definitiva lo scorso 4 settembre, il testo  del DPCM sull’anticipo pensionistico con l’Ape Volontaria conferma quanto già anticipato negli scorsi mesi.

L’anticipo sarà rivolto ai lavoratori iscritti presso l’Ago e presso la Gestione Separata dell’Inps in possesso di almeno 63 anni di età e 20 anni di contribuzione versata, a patto che si trovino a 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia al momento della richiesta.

Esclusi dalla possibilità di fruire dell’Ape volontaria i liberi professionisti che esercitano professioni regolate dall’iscrizione ad apposito albo e coloro che sono già titolari di un trattamento pensionistico diretto. Al momento della richiesta dell’Ape, che si fonda proprio sui requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, il lavoratore dovrà presentare contestualmente anche domanda di accesso alla pensione di vecchiaia che, perfezionato il prestito, non potrà più essere revocata.

Assieme al prestito pensionistico dovrà essere stipulata apposita polizza assicurativa obbligatoria per coprire il rischio di morte del lavoratore prima dell’estinzione del debito contratto con le banche (tale onere, infatti, non resterà in carico ai superstiti). Il prestito pensionistico avrà una durata minima di 6 mesi e una durata massima di 43 mesi e l’importo da restituire mensilmente sarà circa di 150 euro. A tal proposito leggi anche: Ape volontaria, uno strumento oneroso per i lavoratori.

La misura, come si erà già anticipato, sarà retroattiva: i lavoratori potranno chiedere l’erogazione del prestito, quindi, a partire dal 1 maggio 2017. Nel caso nel 2019 venissero modificati i requisiti di pensionamento a causa dell’aspettativa di vita, inoltre, il prestito potrà dilatarsi per arrivare a coprire la nuova data di raggiungimento della pensione di vecchiaia (in teoria, quindi, dovendo l’accesso alla pensione di vecchiaia essere a 67 anni nel 2017, il prestito dovrebbe allungarsi di 5 mesi).

Le rate di ammortamento del prestito, una volta raggiunta la pensione di vecchiaia, saranno 12 l’anno e non 13 come indicato in un primo tempo. La tredicesima mensilità, quindi, non sarà colpita dal piano di ammortamento del prestito pensionistico. L’erogazione del prestito legato all’Ape volontaria, inoltre, si interromperà anche qualora il beneficiario consegua altro trattamento pensionistico diretto, come per esempio la pensione anticipata.

Non tutti, però, potranno accedere all’Ape volontaria: essendo il prestito concesso dalle banche, la concessione potrebbe essere negata a cattivi pagatori, coloro che sono oggetto di pignoramenti o all’iscrizione alla centrale di allarme interbancaria o agli archivi della centrale rischi di Banca di Italia.

Leggi anche: Ape volontaria, quanto costerà l’uscita anticipata: ecco gli interessi applicati dalle banche

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