Pensione anticipata Ape sociale e precoci: per i sindacati la platea va allargata

Allargare la platea dei beneficiari di Ape Sociale per precoci secondo i sindacati, renderebbe una tutela maggiore ai lavoratori che più ne hanno bisogno.

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Pensione anticipata tutte le possibili alternative

Secondo i sindacati, in vista dell’esame del decreto legge 50/2017 di questa settimana da parte della Camera, la platea dei lavoratori che potrebbero accedere alla pensione anticipata con l’Ape Sociale e alle pensioni per i lavoratori precoci andrebbe ulteriormente allargata.

I sindacati pensano che sarebbe necessario garantire l’accesso all’Ape sociale per i lavoratori che hanno svolto mansioni gravose, e andrebbe permesso anche a chi con 41 anni di contributi  abbia svolto 5 anni di tali mansioni negli ultimi 7 anni, allargando la franchigia a 24 mesi di non lavoro.

Chiedono inoltre, di abbassare il requisito contributivo da 36 a 35 anni (o meglio ancora a 30 anni di contributi).

Con l’allargamento della franchigia si vuol consentire la non penalizzazione delle categorie di lavoratori che avrebbero maggiormente diritto al pensionamento anticipato, come ad esempio gli edili e coloro che sono stati vittime di periodi di disoccupazione o di cassa integrazione salariale negli ultimi 6 anni.

Le modifiche richieste dai sindacati potrebbero avvenire con la presentazione di emendamenti nel corso dell’esame del decreto legge in Parlamento. I sindacati, tra l’altro, sperano che si possa riaprire anche il tavolo di confronto avviato lo scorso autunno in occasione della Legge di Bilancio, tavolo chiuso prematuramente a causa della caduta del governo.

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